Finanziaria e Pari Opportunità
La recente Legge Finanziaria 2008 approvata lo scorso dicembre prevede nel suo organico diverse misure di incentivazione e salvaguardia delle pari opportunità.
La recente Legge Finanziaria 2008 approvata lo scorso dicembre prevede nel suo organico diverse misure di incentivazione e salvaguardia delle pari opportunità.
La Puglia, insieme a Calabria, Campania, Sicilia, Basilicata, Sardegna, Abruzzo e Molise, è particolarmente interessata nell’ambito dell’inserimento lavorativo. Nel triennio 2008-2010, infatti, è stanziato in tali regioni un credito d’imposta di circa 300 euro mensili per tutte le aziende che assumeranno personale a tempo indeterminato. La cifra raggiunge e supera i 400 euro in caso di donne appartenenti alla categoria di "lavoratore svantaggiato", ovvero che abbia difficoltà a trovare occupazione senza assistenza.
Un’altra novità riguarda le risorse del Fondo per la finanza d’impresa, che verranno destinate a sostenere anche la creazione di società al femminile e il consolidamento delle realtà imprenditoriali medio-piccole già esistenti e gestite da donne. Viene istituito poi il Fondo per il finanziamento del Protocollo sul Welfare, che prevede incentivi e sgravi fiscali a sostegno dell’occupazione femminile e della conciliazione tra lavoro e vita privata, relativi in particolare alla flessibilità degli orari, al part-time, al rafforzamento dei servizi per l’infanzia e per gli anziani non autosufficienti.
Altre misure sono state previste col medesimo intento. Una è l’istituzione di un Fondo presso il Ministero della solidarietà sociale per la diffusione della cultura e delle politiche di responsabilità sociale delle aziende. Non mancano poi le azioni a sostegno dei giovani laureati e delle imprese di carattere innovativo in fase di start up. 20 milioni di euro è il limite fissato nel 2008 in favore della formazione professionale di soggetti in cerca di prima occupazione. Una cifra che può anche essere messa a disposizione dei datori di lavoro che assumano personale a tempo indeterminato.
Per alcune categorie di soggetti, temporaneamente estromesse dal mercato lavorativo, si procederà a percorsi di riqualificazione in funzione di un reinserimento in tempi brevi.
Sul piano delle famiglie, è stata elevata la detrazione per i redditi composti in parte da assegni di mantenimento. Una misura che sicuramente favorirà le donne separate, che ne sono le principali beneficiarie. Ulteriori benefici riguarderanno famiglie con 4 o più figli a carico e con la presenza di disabili. Un passo avanti anche per quanto riguarda le adozioni e gli affidamenti, per i quali si potrà godere del congedo di maternità e paternità.
Fondamentale, infine, la creazione di un Fondo di ulteriori 20 milioni di euro per un piano contro la violenza sulle donne.
Anche la composizione dell’esecutivo dell’imminente nuovo Governo, di qualunque schieramento esso sia, dovrà “essere coerente con il principio di pari opportunità tra donne e uomini”. Staremo a vedere.
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