«Finalmente si vedono i risultati del porta a porta a Ruvo!»

E' l'ironica constatazione del dottor Carlo Muti, esperto del settore ambientale, nel mostrarci le foto scattate in via Rosario, proprio di fronte alla torre aragonese
Materassi, mobili di diverse fogge e dimensioni, pannelli di legno e un sacchetto di plastica, naturalmente pieno di rifiuti. E’ questa la scena fotografata e inviata al numero di redazione per le segnalazioni Whatsapp 389.20170180 da un lettore di RuvoLive.it, che in questo caso è anche un esperto di scienze ambientali.
«Le lodevoli iniziative di valorizzare il centro storico quali il “Villaggio di Babbo Natale”, illuminare le vie e le piazze per il periodo natalizio, si infrangono contro l’inciviltà di alcuni cittadini e la totale inefficienza del servizio di raccolta rifiuti operato dall’Asipu», commenta il dottor Carlo Muti, che lavora nel settore rifiuti da 35 anni. «Ho diretto impianti di trattamento e attualmente mi interesso di bonifiche, ripristini ambientali e sono consulente ambientale di numerose aziende del barese, pertanto mi ritengo abbastanza ferrato nel settore dell’igiene ambientale».
Le foto che vedete a corredo dell’articolo sono state scattate il 7 dicembre scorso alle 11. «Premetto che non sono la versione terremotata del Villaggio di Babbo Natale offerta dall’Amministrazione ma sono quanto c’era in via Rosario, proprio di fronte alla torre aragonese», prosegue. «Cartelli esaltano la partenza del porta a porta, riunioni acclamano gli alti traguardi raggiunti nelle percentuali di raccolta differenziata ma, propaganda a parte, a noi contribuenti ruvesi ciò che resta tra le mani è un modulo F24 aumentato del 40% e spettacoli come questi che portano a farsi alcune domande. La prima è: come è stata fatta la campagna informativa e come è stato organizzato il servizio?
Proprio in questi giorni a Molfetta sta partendo il porta a porta: gli agevolatori sono stati estratti tra coloro che avevano i requisiti, qui a Ruvo ci siamo trovati qualche banchetto con personale selezionato senza sapere da chi né con quale criterio con un interesse dei passanti prossimo allo zero perché le informazioni offerte erano a dir poco scadenti. L’area pilota a Molfetta è stata georeferenziata utenza per utenza e verranno consegnati sacchetti e mastelli con codice a barre in modo tale da poter monitorare in tempo reale la risposta degli utenti al nuovo servizio. Qui a Ruvo una bella mattina sono spariti i bidoni e gli utenti, non correttamente informati, hanno lasciato i rifiuti accatastati ove fino al giorno prima trovavano i contenitori stradali (come segnalato anche dai nostri lettori, ndr).
Il disinteresse dell’azienda assegnataria del contratto per la raccolta dei rifiuti e dell’igiene urbana della nostra città si manifesta ad ogni angolo di strada. I contenitori per le deiezioni canine (sui quali ci sono scritte le istruzioni per i fruitori del sevizio) dovrebbero riportare anche un memorandum per gli addetti alla raccolta per ricordarsi di ricaricare i sacchetti in quanto sono mesi che non vengono riforniti (anche in questo caso il disservizio fu segnalato tempo fa su RuvoLive.it, ndr).
Fare il porta a porta è una cosa seria per l’Amministrazione, per i cittadini, per l’ambiente e per l’immagine della nostra città. Sperare che le cose “si risolvano da sole” porta ai risultati delle foto, svilendo il lavoro di tutti coloro i quali si adoperano per rilanciare il volàno turistico-economico di Ruvo investendo impegno, tempo, soldi e fatica. È chiedere troppo smettere di improvvisare e mettere in campo una programmazione seria fatta da persone competenti e motivate?», si chiede infine il dottor Muti.
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