Finalmente il debutto!
I partiti della Casa della Libertà di Ruvo di Puglia commentano l’andamento del primo Consiglio comunale della nuova amministrazione Stragapede
Riceviamo e pubblichiamo la lettera inviataci in redazione a nome e per conto dei partiti della Casa della Libertà di Ruvo di Puglia, appartenenti attualmente all’opposizione.
Il consiglio comunale si è insediato giovedì scorso. La prima riunione dell’assise di Palazzo Avitaja è stata caratterizzata dalle operazioni di routine finalizzate alla eleggibilità degli eletti consiglieri comunali, alla surroga di consiglieri comunali già nominati assessori (è il caso di Basile e Fiore surrogati rispettivamente da Bucci (DS) e da Montaruli (Margherita) e alla eventuale rimozione delle cause di incompatibilità.
Oltre al giuramento del Sindaco Ing. Michele Stragapede e alla elezione del presidente (Vito Ottombrini) e del vice presidente del Consiglio (Lia Caldarola).
In questa elezione, la maggioranza ha perso una doppia occasione: per primo, avrebbe potuto eleggere una consigliera a Presidente del Consiglio Comunale, sopperendo così all’anomalia della giunta comunale dove le donne non sono rappresentate; alla faccia delle pari opportunità e del disposto costituzionale dell’art. 51!!!
Incoerenza assoluta rispetto alle dichiarazioni e ai comportamenti dell’allora opposizione, quando nel luglio 2003 la maggioranza di centro destra propose ed approvò la variazione dello Statuto Comunale, rimuovendo all’art. 25 dello stesso, l’obbligo della presenza femminile in Giunta (presidente/vice-presidente).
Un’inversione di ruoli che sarebbe stata più opportuna anche dal punto di vista politico, dato che il presidente del Consiglio e il Sindaco appartengono allo stesso partito (Margherita).
Ma ciò che è da rimarcare in merito alla maggioranza , a nostro avviso (Casa delle Libertà), è il fatto che se da un lato, quello formale, il Sindaco e l’intera coalizione, sostengono di instaurare un dialogo con la minoranza, di considerare il ruolo dell’opposizione avviando delle convergenze delle politiche su tempi di ampio interesse, dall’altro, quello sostanziale, la stessa maggioranza di centro-sinistra “dimentica” di offrire alla minoranza la vice-presidenza del Consiglio ruolo che sarebbe spettato al consigliere Pellegrini (UDC), vista l’individuazione data dal triplo scrutinio in aula.
Speriamo, noi della C.D.L., che in futuro si dicano meno parole e si compiano più fatti, in questo senso.
Altra nota della prima seduta del Consiglio Comunale è da riferirsi al punto che prevedeva l’adozione dei criteri per la nomina dei rappresentanti negli enti e/o società collegati al Comune.
La C.D.L. ha votato contro perchè ritiene che la delibera presenta dei vizi formali, dato che, così com’è stato puntualmente evidenziato nell’intervento dal consigliere Dott. Matteo Paparella (Puglia prima di tutto), il disposto dello Statuto Comunale all’art. 3 non è in sintonia con la delibera, in merito all’approvazione preventiva delle linee programmatiche di governo non ancora presentate e discusse, atteso che il disposto del T.U. (267/2000) attribuisce un termine massimo di 45 giorni per la presentazione delle stesse linee programmatiche.
Quindi per, C.D.L.,prima dovevano essere presentate in Consiglio Comunale le linee programmatiche (entro 45 giorni), approvate e subito dopo si sarebbero approvati all’unanimità, i criteri per le nomine dei propri rappresentanti negli enti e/o società.
Non ci sembra solo una questione di principio, ma il rispetto rigoroso dell’azione amministrativa alle leggi e ai regolamenti. E’ così che l’intera C.D.L. imposterà un’opposizione sana, seria e rispettosa dei dettati legislativi e regolamentari vigenti.
Concludo, dicendo, che presenteremo anche diverse mozioni e ordini del giorno, in modo da non essere solo controllori dell’azione politico-amministrativa, ma anche e soprattutto attivi propositori di atti di cui chiederemo il voto alla maggioranza, sempre e comunque nell’interesse supremo dell’intera comunità ruvese.
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