Finali, Crifo Wines Ruvo attende Herons Montecatini

Crifo Wines Ruvo – Herons Montecatini © Giuseppe Tedone
Ruvo, domenica 8 giugno, dalla sua avrà il fattore campo ed uno straordinario pubblico che è pronto a fare la differenza nelle prime due gare della serie (trasferta vietata agli ospiti)
Dopo quasi nove mesi, la pallacanestro rubastina si trova nel punto più alto della sua storia: una finalissima che vale la serie A2. Ambizioni, sacrifici, tanti successi, tanta sofferenza, perdite incolmabili. La stagione 2024/2025, comunque vada questo ultimo atto, sarà ricordata nella storia del basket locale.
Solo quattro squadre pugliesi (Nardò, San Severo, Brindisi e Ostuni) hanno militato in A2 dalla sua istituzione nel 1994. Di fronte però ci sarà una squadra ostica, compatta, talentuosa, che già l’anno scorso aveva raggiunto la finale e che proprio nella passata stagione aveva fatto piangere la Ruvo a spicchi in semifinale: Herons Montecatini. La squadra di coach Barsotti ha disputato una regular season altalenante, ma nel momento decisivo è uscita da grande squadra qual è, superando con un doppio 3-2 prima Omegna, poi Treviglio, capolista del girone A.
Qui Ruvo – La squadra di coach Rajola arriva dopo una tripla impressionante prova di forza contro la Pielle Livorno. Lo sweap dei pugliesi è culminato con una gara tre in terra piombinate semplicemente perfetta, in attacco e in difesa, inoltre senza poter contare su Jacopo Borra. Ciò che ha impressionato di più però della Crifo è stata la tenuta fisica: il lavoro incredibile dello staff medico, la grande profondità di un roster completo e la grandissima gestione di coach Rajola, gli ingredienti di questo fattore che nella fase ad eliminazione può giocare un ruolo fondamentale. I biancoblu inoltre hanno disputato “solo” sette partite, contro le dieci della Herons, e questo potrebbe giovare a Ruvo. «Stiamo attraversando un buon momento e vogliamo continuare a giocare la nostra pallacanestro, con intensità, attenzione e spirito di squadra. La finale sarà dura, ma abbiamo le carte in regola per farci trovare pronti», così coach Rajola alla vigilia di gara 1.
Qui Herons – La squadra allenata da coach Barsotti ha avuto un cammino ben più complesso in questi playoff, ma la garra dei toscani è emersa quando tutto sembrava finito. Sia con Omegna che con Treviglio, gli aironi sono riusciti a ribaltare la serie dal 2-1, contro i brianzoli anche più volte vicini al ko in gara 4, vinta con lo scarto minimo. Questo la dice lunga sul carattere di una squadra che, pur un po’ con la coperta corta (pesano gli infortuni di Mastrangelo e Trapani), ha talento ed esperienza infiniti. Inoltre quasi tutti i componenti della Herons hanno già disputato (e anche vinto) finali playoff per la serie A2. In una squadra molto ben costruita, la voce grossa in questa fase ad eliminazione l’ha fatta sicuramente Chiera, che con Borra darà vita ad un duello bellissimo sotto le plance. Ottima anche la gestione del minutaggio del roster di coach Barsotti.
Ruvo dalla sua avrà il fattore campo ed uno straordinario pubblico che è pronto a fare la differenza nelle prime due gare della serie (trasferta vietata agli ospiti).
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