Festival della Danza. Arte e ballo, stasera al teatro comunale

Stasera presso il teatro comunale si inaugura alle 20.30 la prima edizione del minifestival delle scuole di danza. Saranno presenti tre scuole di Danza, che si esibiranno in magistrali coreografie
Scuola The Company (Ruvo di Puglia)
La magia del gioco
Coreografie: Angela Maria Sparapano e Antonella Sparapano
Danzano: Silvia Maino, Francesca Zanni, Rachele Altamura, Eliana Anselmi, Silvia Bonadies,
Marilisa di Bisceglie, Margherita Gattulli, Vincenzo Riccardi, Graziana Elicio, Girogia Riccardi
La storia è ambientata nella stanza da letto di una bambina. Mentre la mamma le racconta una fiaba, la bambina si addormenta e inizia un viaggio fantastico in cui tutti i suoi giocattoli prendono vita: le bambole si animano e iniziano a danzare, un soldatino comincia a marciare sulle note di una dolce melodia e dei robottini si lasciano esplorare a ritmo di musica.
Scuola Ateneo della Danza (Ruvo di Puglia)
14’ 27”
Coreografie: Simona Di Domenico
Danzano: Cavuoto Maria, Cokaric Vanessa, Di Domenico Simona, Stasi Nicola
14’ 27” è la durata reale dello sviluppo artistico e creativo della coreografa Simona Di Domenico. Partendo dal concetto di tempo nello spazio si cerca di definire tutto ciò che appare astratto, dando in questo modo ad ogni interprete il senso vero della propria immagine. Attraverso le singole espressività si cerca di dar forma al movimento che confluisce nella globalità della danza stessa.
Scuola Studio Danza (Bari)
Finalista concorso FareTessereIncontrare in
Festival internazionale di danza Visioni di (p)arte 2009
La casa di Bernarda Alba
Liberamente ispirato al testo di Federico Garcìa Lorca
Coreografie: Claudia Drago
Danzano: S. D’Angelo, C. Arienzo, S. D’Angelo, F. Arienzo, S. Bruni, M. Patino, T. Tota, P. Milone
La casa di Bernarda è un luogo astratto, uno stato della mente in cui i personaggi si agitano prigionieri di se stessi, in cui lo spazio diventa un ring su cui si scontrano le inquiete figure femminili, unici personaggi del dramma. La sorda lotta tra l’istinto ed il rispetto delle norme, tra la vita e il tentativo di soffocarla in una insensata clausura, contrappone la matura protagonista, la vedova Bernarda, alle sue giovani vittime, le figlie. Bernarda è insieme vittima e carnefice del sistema familiare di cui è a capo, un popolo di donne soffocate da continue privazioni all’interno di quattro mura in cui non si può ridere, non si può amare, non si può vibrare. L’essere al tempo stesso femmina e maschio, innalza Bernarda a potenza estrema perché sinonimo di “completa perfezione” in grado di generare ma anche di distruggere.
$Ingresso 5 €
Info e prenotazioni presso il Teatro Comunale di Ruvo di Puglia 080 3603114
Commenti
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Ruvo non ha un teatro comunale…date il giusto nome alle cose…..








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