Festa della Liberazione, rinviato il corteo celebrativo

25 aprile, corona deposta ai piedi del monumento ai Caduti © Veronique Fracchiolla/Ruvolive.it 2024
Causa maltempo
Anche quest’anno Ruvo di Puglia celebrerà la Resistenza e la Liberazione dell’Italia dal Fascismo con un programma di manifestazioni ufficiali aperto alla partecipazione dei cittadini. Causa maltempo, il corteo non si terrà oggi, ma domenica 27 aprile.
Il programma prevede, alle ore 18.30, in piazza Matteotti, la partenza del corteo celebrativo che attraverserà i corsi cittadini con la partecipazione della banda dell’Associazione musico-culturale “Basilio Giandonato” e la collaborazione di Anpi Sez. di Ruvo di Puglia. Sarà deposta una corona ai piedi del monumento ai Caduti in piazza Bovio.
La manifestazione si concluderà in piazza Matteotti con gli interventi del sindaco Pasquale Chieco e del rappresentante del Comitato di sezione Anpi di Ruvo di Puglia, il dott. Vincenzo Colaprice.
Infine, in occasione dell’ottantesimo anniversario della Liberazione, accogliendo una proposta della Sezione dell’Associazione Nazionale dei Partigiani d’Italia, l’Amministrazione Comunale ha sostenuto la pubblicazione di una rivista dal titolo “80 Voglia di Resistenza”, che raccoglie le biografie dei partigiani ruvesi e racconta per immagini le vicende della Resistenza italiana.
Come si legge nella prima di copertina, la pubblicazione – che verrà distribuita nelle scuole e tra i cittadini – ha l’obiettivo di promuovere e diffondere il patrimonio valoriale di libertà, uguaglianza, giustizia sociale, ripudio della guerra e solidarietà che costituisce il fondamento democratico della nostra Repubblica.
Commenti
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Mi raccomando… Sobri, eh?
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Scusate ma il governo nazionale non ha indetto 5 giorni di lutto nazionale per la morte di Papà Francesco? Si poteva chiaramente rinviare tale festeggiamento a data da destinare? Perché ,per festeggiare vi è sempre tempo e certamente bisogna prima onorare il lutto per la morte del Papa.
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Il governo nazionale ha indetto 5 giorni di lutto nazionale che non stanno né in cielo e né in terra. Siamo ancora uno Stato laico (almeno sulla carta), e uno sproposito del genere sarebbe eccessivo anche se a morire fosse il Presidente della Repubblica. Sembra tanto un’iniziativa fatta apposta per travolgere le manifestazioni “komuniste” del 25 aprile.
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Eh no caro, siamo uno stato laico la cui costituzione si fonda sulla liberazione dal nazifascismo. In quanto tale, il 25 Aprile dovrebbe essere una festività nazionale di importanza capitale a prescindere dal colore politico. Per quanto riguarda il Papa, il rispetto non deve mancare certamente in questo periodo, ma stiamo pur parlando di un capo di Stato estero che non ha alcun tipo di carica né dovrebbe avere alcun tipo di influenza politica nel nostro Paese, e mai dovrebbe sovrastare le celebrazioni di un giorno così importante per l’Italia tutta. 5 giorni sono uno stratagemma infantile per giustificare, per l’ennesima volta, il boicottaggio del 25 Aprile da parte di questa destra fascistoide.
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Certo, non deve mancare il rispetto verso la morte di un uomo! Ma ha influenzato eccome, politicamente, nel periodo della pseudo pandemia! Allo stesso tempo, è ipocrita festeggiare una liberazione dalla dittatura del fascismo, quando nel periodo della pseudo !pandemia, la dittatura si è palesata in tutta la sua negatività! Con tutti i divieti per la libertà della persona, con obblighi di “bucarsi” per lavorare, entrare negli uffici privati e pubblici ecc.ecc.! Ed inoltre, come per il “Duce” anche per il Pdr ci si alza in piedi e si applaude non appena compare in qualunque posto! Ma per favore…..!
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ormai si cerca la mano nera della destra fascista in ogni minima cosa.
ridicolo.
continuate così.
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Buon giorno a tutti.Vorrei rispondere al sig .Michele di Gioia.Nel suo commento in primis le i dice che: ” il papa è un capo di stato estero che non dovrebbe avere alcuna carica ne alcuna influenza a livello politico.” Poi dice che : “Il 25 aprile dovrebbe essere una festività nazionale di importanza capitale a prescindere dal colore politico” infine afferma :”il boicottaggio per l’ ennesima volta del 25 aprile di questa destra fascistoide”.Ora da quello che lei commenta è evidente che ci sono molte incongruenze con quanto da lei affermato.Ma il 25 aprile è una festa nazionale oppure una festa politica? Penso che lei come al solito la considera una festa politica è pertanto i cinque giorni di lutto nazionale per la morte del Papa sono il minimo che si possa fare per ricordare una persona così eccelsa e importante.Saluti e si dia una calmata politicamente.
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Sono pienamente d’accordo con Pippo e Pluto.Se il governo nazionale non avesse disposto 5 giorni di lutto nazionale certamente voi di sinistra avreste reagito dicendo loro “fascisti.” Ora non sapete più cosa dire perché ,siete a corto da molto tempo di idee ed argomenti Vada a Roma sig Di Gioia e veda
con i propri occhi quanti capi di stato e persone stanno partecipando al funerale di Papà Francesco.Ora il 25 aprile per quanto doveroso si poteva celebrare tranquillamente domenica 27 aprile per buona pace di tutti Se tale ricorrenza non era spostabile come dice lei,mi spieghi perché il sindaco Chieco a causa del mal tempo ha spostato il tutto a domenica? Da ciò, si evince che ,lo scopo non è ricordare i martiri della resistenza e la festa di liberazione ma solo fare festa è trovare un appiglio per dare del”fascista” anche chi si comporta democraticamente e rispetta tutto e tutti. -
Una vera folla oceanica, che desolazione, non diciamo 4 gatti per rispetto dei gatti ma forse avreste fatto meglio a festeggiare con la pioggia così i ruvesi non andavano in campagna e qualche altro scappato di casa avreste potuto recuperarlo. Pazienza…..povero 25 aprile, povera resistenza e poveri partigiani.








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