Festa del volontario, scopi e propositi

Parlare oggi di volontariato è necessario perché abbiamo bisogno di riscoprire un “dono” che oggi non riusciamo ad apprezzare
La festa del volontariato il prossimo sabato in Piazza Matteotti a Ruvo di Puglia è una festa della comunità che vuole coinvolgere tutta la città di Ruvo. Questa festa nasce con l’intento di mettere insieme tutto il mondo del Volontariato Sociale che opera quotidianamente nella città di Ruvo di Puglia, affrontando la piaga delle nuove povertà, che promuove nuovi programmi inclusivi per soggetti svantaggiati, tra cui minori, soggetti diversamente abili, anziani con l’inserimento di figure professionali e soprattutto figure umane che creano il giusto collante per una diversificata idea di Volontariato.
Parlare oggi di volontariato è necessario perché abbiamo bisogno di riscoprire un “dono” che oggi non riusciamo ad apprezzare. Parlare di Volontariato in un periodo storico in cui solo al sud il tasso di disoccupazione raggiunge livelli altissimi pari al 61%, dove ci sono giovani tra i 15 e i 25 anni che non lavorano e non studiano è pura follia. Allora ecco che bisogna riscoprire nuove strategie, che favoriscano l’idea di azione volontaria in un contesto storico differente da quello dei decenni passati.
Perché creare una festa del Volontariato? Insieme agli instancabili Volontari dell’Associazione Noixvoi, si vuole promuovere una innovativa idea di volontariato che non si riduce al semplice assistenzialismo ma vuole andare oltre e rendere i volontari, attori nel palcoscenico della propria città. Infatti trasversalmente si sono intercettate diverse organizzazioni che operano gratuitamente, invitandole a sedere attorno ad un tavolo con l’intento di non cancellare le singole identità, anzi di valorizzarle, mettendole insieme responsabilmente, nell’ottica comune in cui ciascuno si fa promotore dell’altro, perseguendo le proprie attività primarie e condividendo le iniziative comuni, nate secondo un’idea che tende a valorizzare il proprio territorio, sensibilizzando opportunamente giovani, adulti, anziani e soprattutto quelle fasce di popolazione più svantaggiate.
E’ proprio l’aspetto inclusivo che rende la festa del volontariato del 14 giugno e le successive iniziative sociali e culturali, un progetto ambizioso di promozione del territorio e di inclusione sociale.
Si ricorda l’evento delle visite guidate in costume nel centro antico del 22 Giugno con il prezioso supporto del Centro studi cultura et memoria. E’ un modo alternativo per apprezzare la propria città perché il nostro obiettivo è conoscere la nostra città. Solo conoscendola e apprezzando il suo contenuto artistico, culturale, sensoriale, potremmo rispettarla di più, preservarla a tramandarla alla future generazioni.
Una cordata di associazioni implica la volontà di dare vita ad un rinnovato sistema di relazioni di cooperazione sociale tra le diverse organizzazioni non profit, tra i singoli cittadini e tra il mondo imprenditoriale, in quanto è necessario il coinvolgimento attivo di tutti i soggetti che intervengono nella dinamica partecipativa diventando così i protagonisti e gli artefici del cambiamento sociale.
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