Ferrotramviaria, nei prossimi giorni possibili disagi alla circolazione ferroviaria per black out

Giovedì e venerdì scorsi le reti di alimentazione delle utenze elettriche sono state interessate da lunghi black out. L’azienda pronta a tutte le possibili soluzioni per ridurre al minimo i disagi e garantire il migliore servizio possibile

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In una nota, Ferrotramviaria spa annuncia che, in previsione del perdurare del caldo torrido, è possibile che nei prossimi giorni si verifichino blackout che incidono sulla circolazione ferroviaria.

«Nelle giornate di giovedì e venerdì (20 e 21 luglio, ndr) – scrivono dall’azienda – le reti di alimentazione delle nostre utenze elettriche sono state interessate da lunghi black out, causando pesanti perturbazioni alla circolazione ferroviaria.

Questi eventi sembrano essere stati generati dai sovraccarichi della rete elettrica nazionale, che hanno reso difficile il regolare svolgimento dei nostri servizi.

Tenendo in considerazione la possibilità di eventi climatici estremi persistenti, desideriamo avvisarvi che potrebbero verificarsi ulteriori perturbazioni. Tuttavia, vogliamo assicurarvi che, in caso di tali circostanze, adotteremo tutte le possibili soluzioni per ridurre al minimo i disagi e garantire il migliore servizio possibile a tutti i nostri passeggeri. Grazie per la vostra comprensione e collaborazione».

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Commenti

  • amenduni francesco (utente non verificato)

    pariglie di buoi a tirare il convoglio, no? saremmo a posto anche con gli ecologisti …

  • Ciccio Kim (utente non verificato)

    E una volta è il caldo, un’altra la pioggia, un’altra ancora chissà cos’altro… Ma se ogni attività umana si fermasse per tutti i motivi per i quali si bloccano i convogli della Bari Nord, non funzionerebbe mai nulla!

  • Michele (utente non verificato)

    Quindi tutto normale

  • Tony (utente non verificato)

    Come “Comunicazione” istituzionale, la Bari Nord è imbattibile. Ma, come recita qualcuno…”Fatti, non parole”.

  • Rino Stasi (utente non verificato)

    Ma la colpa non è loro. E’ di tutti quelli che, in Regione, li foraggiano lautamente con soldi pubblici ma, gli permettono tutto questo. Basta, semplicemente, revocargli la concessione.