Ferrotramviaria, Comitato viaggiatori Bari e Bat: «Troppi disagi. Sia rivisitato il nuovo orario giornaliero»

Da oggi, 3 aprile, è riattivata la tratta Bari-Andria Sud. Gli orari sono stati cambiati ma, secondo il Comitato, vanno rivisitati per venire incontro alle esigenze dei lavoratori e degli studenti

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Dopo oltre sei anni dal tragico incidente del 12 luglio, è stata riattivata la tratta ferroviaria Corato-Andria Sud: è partito, infatti, dalla stazione di Ruvo di Puglia, intorno alle 4.55 di oggi, il primo treno diretto ad Andria Sud con fermata a Corato Sud-Ospedale e Corato centrale.

La riattivazione ha comportato una variazione degli orari (qui disponibili) che sta suscitando malumori e perplessità tanto che, spontaneamente, si è costituito un Comitato viaggiatori Bari e Bat per chiedere di variare i nuovi orari, venendo incontro alle esigenze di chi lavora e studia, e per denunciare disagi e disservizi.

«Il comitato viaggiatori di Bari e BAT – si legge, infatti, in una nota – chiede la rivisitazione del nuovo orario giornaliero in vigore da lunedì 3 aprile in quanto incompatibile con i turni di inizio e fine giornata lavorativa. E, pertanto, chiede alla Ferrotramviaria spa la rivisitazione dello stesso, attraverso il ripristino del vecchio orario adattandolo alla tabella di marcia dei treni; in particolar modo, sulla tratta Andria sud- Barletta.

A tal proposito, il comitato viaggiatori, nato spontaneamente, preannuncia una petizione da inviare agli organi competenti e alla stessa Ferrotramviaria al fine di ottenere tale modifica e anche per denunciare disagi e disservizi “quotidiani” che si verificano a causa di anomale “perturbazioni della circolazione ferroviaria” che comportano soppressioni improvvise di treni, nonché confusione e disagi fra i viaggiatori che (ricordiamo all’azienda gestore del servizio per conto della Regione), essere lavoratori pendolari che sborsano fior di quattrini per sostenere il già esoso costo di abbonamenti e biglietti e non semplici passeggeri in cerca di viaggi di piacere.

Infine, si chiede che il personale viaggiante della stessa sia più esaustivo nel dare informazioni all’utenza e non si limiti ad enunciazioni evasive e seccate».

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