“Fermarono i cieli”, concerto con Ambrogio Sparagna e Peppe Servillo

Ambrogio Sparagna e Peppe Servillo

Nell’ambito del Festival Luci e Suoni d’Artista 2023 – Stay Human!. Evento a partecipazione libera e gratuita

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La magia delle zampogne e delle ciaramelle, unite agli antichi canti napoletani della Novena di Natale, interpretati dalla affascinante voce e personalità di Peppe Servillo, storico leader degli Avion Travel, e dai sapienti suoni di Ambrogio Sparagna. Tanti strumenti tradizionali e splendide voci nel concerto “Fermarono i cieli”, nell’intensa atmosfera della Cattedrale di Ruvo di Puglia, mercoledì 27 dicembre, alle 20.30, nell’ambito del Festival Luci e Suoni d’Artista 2023 – Stay Human!. Evento a partecipazione libera e gratuita.

Fermarono i cieli
Intorno alla metà del Settecento Alfonso Maria de’ Liguori, fondatore dell’ordine dei Padri Redentoristi, cominciò ad accompagnare il suo lavoro pastorale fra i poveri del Regno di Napoli con la pratica di alcune canzoncine spirituali composte sia in dialetto che in italiano.

Si trattava di canti dall’impianto semplice, che traevano spunto melodico da temi popolari, con cui il missionario insegnava ai “lazzaroni” i fondamenti del cattolicesimo, facendoli protagonisti dei rituali liturgici mediante la creazione di appositi gruppi di preghiera (cappelle serotine).

Molte canzoncine erano legate al ciclo delle festività natalizie e fra queste le famosissime Tu scendi dalle stelle, Quante nascette ninno, Fermarono i cieli, altre alla devozione mariana. In breve questo repertorio si diffuse in tutto il territorio del Regno diventando protagonista dei tanti rituali del ciclo liturgico in particolare quello natalizio e mariano.
Il successo di queste canzoncine spirituali favorì lo sviluppo in ambito popolare di un larghissimo repertorio di canti popolari religiosi che sono ancora largamente in uso in tutto il territorio nazionale.

Lo spettacolo Fermarono i cieli propone alcuni di questi canti religiosi popolari ed altri appositamente composti da Ambrogio Sparagna affidandoli all’interpretazione originalissima di Peppe Servillo e alle voci e agli strumenti musicali della tradizione fra cui una zampogna gigante, un modello di straordinarie proporzioni (è alta quasi due metri) diffusasi nel regno di Napoli, a partire dalla fine del Settecento, proprio allo scopo di accompagnare il repertorio tipico delle canzoncine spirituali, la tofa, il violino a tromba, la ghironda.

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