Federazione della Sinistra: «Chiediamo aliquota Imu più bassa per prima abitazione»

«L’assenza di Di Modugno durante la votazione del Regolamento IMU è un incidente di percorso dovuto essenzialmente a reciproche incomprensioni».
Sulla tassazione locale e in particolare sull’applicazione della patrimoniale Imu, la Federazione della Sinistra ha scritto una lettera aperta alla cittadinanza e alle componenti politiche di Ruvo di Puglia. La pubblichiamo di seguito.
Il coordinamento politico del circolo ed il gruppo consiliare della Federazione della Sinistra – PRC intendono portare a conoscenza dei cittadini con correttezza e trasparenza le ragioni della propria posizione sulla tassazione municipale ed in generale sulla crisi finanziaria pubblica e sui sacrifici a cui i cittadini e i lavoratori sono chiamati a contribuire.
La crisi economica della società italiana che aggredisce i ceti meno abbienti ed i lavoratori a reddito fisso e la crisi finanziaria dello Stato, che si dice necessitato a tagliare i servizi sociali ed i trasferimenti per il funzionamento degli Enti Locali, non derivano da alcuna naturale ed oggettiva condizione del mercato ma provengono dalla speculazione produttiva, dalle perdite del capitale finanziario e dall’evasione fiscale.
I costi di questa crisi si scaricano sulle famiglie, sui pensionati, sui disoccupati e su quanti hanno necessità di servizi adeguati per la salute, i trasporti, la scuola, mentre gli ultimi governi del Paese – da Berlusconi a Monti – deviano invece ingenti risorse per ripianare i debiti delle banche e per le spese militari, con la scusa aggravante che sia l’equilibrio monetario imposto dall’Europa anziché la iniqua distribuzione dei redditi a chiedere tali sacrifici
E’ innegabile che esista una irrisolta contraddizione fra i partiti che sostengono l’attuale Governo, che a livello nazionale approvano le nuove tasse, alcune assolutamente inique come l’IMU sulla prima casa di abitazione, mentre a livello locale protestano contro i tagli e chiedono di privatizzare i servizi pubblici ed i beni comuni. Anche il Partito Democratico, con cui condividiamo l’esperienza amministrativa a Ruvo, ha espresso, per bocca del Capogruppo in Consiglio regionale De Caro (durante la Festa democratica dello scorso settembre) nonché attraverso un comunicato della segretaria di circolo Picciarelli, la propria contrarietà e insoddisfazione sui livelli di tassazione e sui soggetti sociali che la subiscono.
Tuttavia, la Federazione della Sinistra – PRC non ignora le difficoltà enormi in cui si trova la situazione corrente di bilancio del nostro Comune, in cui, a fronte dei minori trasferimenti statali, gli introiti della tassazione municipale rappresentano l’unica possibilità di poter erogare i servizi minimi indispensabili per le esigenze della collettività e per la vivibilità di una comunità civile.
Quindi, facendo proprie queste esigenze indifferibili, date le ristrettezze della attuale disponibilità di bilancio, il PRC ed il Gruppo consiliare ribadiscono il massimo senso di responsabilità nei confronti della Amministrazione e del Sindaco Ottombrini.o
La posizione del compagno consigliere Di Modugno, espressa durante l’ultimo consiglio comunale, può aver esorbitato nei toni poiché semplicemente dettata da una profonda personale adesione e convinzione verso la proposta presentata, configurando quindi l’assenza durante la votazione del Regolamento IMU ad un incidente di percorso dovuto essenzialmente a reciproche incomprensioni.
Tuttavia, il Gruppo consiliare non ha mai inteso derogare dall’apporto costruttivo e stimolante nel pubblico dibattito consiliare, tanto più nel richiamare la fedeltà alle enunciazioni presenti nella piattaforma programmatica del Sindaco Ottombrini, quali la solidarietà e tutela verso le fasce sociali più deboli come i disoccupati e i pensionati a reddito minimo.
Per inciso, evidenziamo con perplessità la reazione alle nostre argomentazioni, che si inquadrano in una legittima e naturale dialettica fra le differenti componenti di una maggioranza, da parte di alcuni consiglieri, che probabilmente ignorano la storia, la coerenza e l’impegno personale dei comunisti a Ruvo e la loro dedizione nei confronti delle istituzioni.
Accogliamo pertanto la necessità degli incrementi richiesti delle aliquote IMU per il 2012 ma nel contempo richiediamo l’impegno concreto dell’ Amministrazione nel reperire risorse, da devolvere alla contrazione di un punto (1 per mille) della aliquota IMU per i cittadini a reddito minimo e che siano proprietari solo della prima casa di abitazione, da voci del bilancio di previsione per l’anno 2013 assolutamente comprimibili o inappropriate o di minor grado di priorità sociale.
Sabino De Razza – Segretario Federazione Provinciale
Salvatore Lovino – Assessore al Bilancio , Comune di Ruvo
Felice Di Modugno – Consigliere Comunale
Angelantonio Minafra – Cooordinatore del Circolo PRC di Ruvo
Commenti
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(dimettetevi tutti,) quando si prende una decisione la si mantiene, quando si viene insultato in un consiglio comunale,perchè uno non la pensa come l’altro si denuncia, fare un documento di approvazione, vuol dire disapprovazione.
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chiacchiere, chiacchiere,chiacchiere, intanto io pago.l’iMU èuna tassa ingiusta e odiosa spece sulla prima casa e quando ancora non si è estinto il mutuo.le vostre sono purtroppo solo chiacchiere di politici .statevene a casa. invece no. tanto aumentiamo irpef,spazzatura,ecc., sempre e solo sulle maledette buste paga.
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si era detto che x la prima casa nn si pagava l’IMU dunque nn la si deve pagare
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la Sinistra «Chiediamo aliquota Imu più bassa per prima abitazione» ma se sono loro che comandano il comune che hanno mandato in rovina ruvo ora imu voglino salvasi il sedere dai debiti cittadini di ruvo uniamoci e cacciamo queste gente da ruvo la va cacelata per sempre non pagate Imu la casa e un bene sacro








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