Fatture false, le precisazioni del legale dell’azienda coinvolta

Guardia di finanza
Contrariamente a quanto diffuso, «né nel provvedimento giudiziale di sequestro preventivo, né nel comunicato della Guardia di Finanza si fa menzione di evasione fiscale o di presunte vendite di merce “a nero”»
In una nota, il legale dell’imprenditore ruvese coinvolto nell’indagine relativa a un presunto giro di fatture false, di cui è stata data notizia su testate locali e regionali, fa delle precisazioni.
Contrariamente a quanto diffuso, «né nel provvedimento giudiziale di sequestro preventivo – che sarà, comunque, sottoposto a rivalutazione nelle opportune sedi – né nel comunicato della Guardia di Finanza si fa menzione di evasione fiscale o di presunte vendite di merce “a nero”.
Le contestazioni riguardano esclusivamente operazioni soggettivamente inesistenti, in quanto le due società cinesi coinvolte risultano irreperibili e hanno omesso il versamento dell’Iva a loro corrisposta dalla ditta del mio assistito con il regolare pagamento delle loro fatture.
Di conseguenza, alla mia assistita viene addebitata l’indebita detrazione dell’IVA sugli acquisti effettuati dalle suddette società cinesi, operanti all’epoca in Italia nel settore dell’abbigliamento».
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