#FattIncasa, al via il Laboratorio di Trasformazione di alimenti nella Casa “Don Tonino Bello”

#FattIncasa, inaugurato il laboratorio di trasformazione © Comune Ruvo di Puglia
Di prossima attivazione, in collaborazione con il Comune di Ruvo di Puglia, la distribuzione di una bag bisettimanale con i prodotti agricoli freschi e trasformati alle famiglie in difficoltà socio-economiche intercettate nel territorio
Si è svolta oggi, nella Comunità Terapeutica Riabilitativa Casa don Tonino Bello la conferenza stampa di presentazione del progetto #FattInCasa, finanziato dalla Regione Puglia a valere sull’avviso pubblico Puglia sociale In- Imprese sociali, che sostiene l’avvio e il rafforzamento di attività imprenditoriali con il cui valore economico si integra con il valore sociale prodotto per le comunità di riferimento generando inclusione sociale.
In linea con questi obiettivi la Comunità Oasi2 San Francesco ha realizzato, nella Comunità Casa don Tonino Bello, nell’agro di Ruvo di Puglia, l’allestimento – comprensivo di lavori di manutenzione straordinaria e di forniture – di un Laboratorio di Trasformazione Alimentare dei prodotti etici, genuini e a km0, coltivati negli orti sociali della stessa comunità e trasformati nella linea “Buoni! Come Fatti In Casa” (salse, paté, marmellate, frutta e ortaggi essiccati, etc.).
La gestione del laboratorio è affidata a personale opportunamente formato e include anche gli ospiti della comunità in conclusione del programma terapeutico.
Il progetto è stato realizzato in partenariato con il Comune di Ruvo di Puglia, con l’Associazione Casa don Tonino Bello della Diocesi di Molfetta-Ruvo-Giovinazzo-Terlizzi, con il Bio-Distretto delle Lame e con Alce Nero, con l’obiettivo di consolidare una rete integrata per la promozione, nella comunità economica e sociale di riferimento, della cultura della condivisione, della produzione etica, del consumo consapevole e responsabile e per il rafforzamento della coesione territoriale e istituzionale.
Le dichiarazioni
Rosa Barone, assessora alle Politiche di benessere sociale e pari opportunità, Programmazione sociale ed integrazione socio-sanitaria della Regione Puglia: «Giornate come quella odierna dimostrano plasticamente come e quanto grazie ai nostri avvisi pubblici il territorio e le comunità riescano a trovare occasione di innovazione sociale e sviluppo dell’economia sociale. Ciò rientra senza dubbio tra le azioni prioritarie del mio assessorato e del dipartimento al Welfare. Faccio i complimenti alla Comunità Oasi2 San Francesco che ha realizzato presso la Comunità Terapeutica Riabilitativa Casa don Tonino Bello un laboratorio di trasformazione alimentare che include anche gli ospiti della comunità in conclusione del programma terapeutico, nell’ottica del sostegno alle attività di accompagnamento al lavoro per le fasce più deboli, del recupero dei mestieri tradizionali e della promozione della cittadinanza attiva».
Il vescovo Domenico Cornacchia: «È festa oggi qui alla Casa: si inaugura il laboratorio per la produzione di conserve km0 realizzate dai ragazzi. Pensare, dai frutti della terra ottenuti con costante lavoro, a delizie sulle vostre tavole! Punto di arrivo di un intenso lavoro di progettazione o partenza verso nuovi orizzonti? Di certo, questa rappresenta una tappa importante che sicuramente avrebbe reso felice don Tonino, che qui ha piantato semi di speranza per vite aggrovigliate e riempie di gioia me, voi e quanti si adoperano instancabilmente affinché questo sogno continui ad esistere. Quel che sento è che le conserve che da qui usciranno hanno un ingrediente in più, qualcosa che le rende veramente speciali: è la consapevolezza che ciascuno di noi può rifiorire, se gli si dà una nuova possibilità. È compito di noi tutti adoperarci per accogliere coloro che cercano seconde opportunità e seminare speranza nei percorsi complicati di esistenze difficili».
Il sindaco Pasquale Chieco: «Abbiamo deciso di sostenere questo progetto perché ne abbiamo particolarmente apprezzato l’idea di partenza: coniugare interventi di welfare e valorizzazione delle produzioni tipiche del nostro territorio. I progetti di inclusione sociale con le più alte probabilità di successo sono quelli che prevedono una riqualificazione professionale e un avviamento al lavoro. Per parte nostra ci impegneremo, anche con il contributo del Bio-distretto delle Lame, per fare in modo che le persone formate in questi laboratori possano trovare un contesto economico accogliente in cui inserirsi e occasioni per costruire percorsi di vita solidi e sani».
Nico Curci, assessore al Benessere e Giustizia Sociale – Politiche Sociali e di inclusione, contrasto alla povertà e politiche abitative del Comune di Ruvo di Puglia: «Molto spesso basta un pretesto per invertire la rotta, per trovare un’ispirazione, una vocazione. Complimenti a Oasi 2 per avere realizzato ancora una volta, con la consueta professionalità, un progetto innovativo e basato su presupposti molto concreti. Questi laboratori formeranno nuove professionalità e allo stesso tempo daranno un po’ di sollievo a famiglie in difficoltà: pezzi di un mosaico che vanno a comporsi in un disegno bello e vivace».
Benedetto Fracchiolla, presidente del Bio-distretto delle Lame e consigliere di Alce Nero: «Come Biodistretto e come Alce Nero ci sentiamo fortemente legati a questo progetto.
Come Biodistretto delle Lame condividiamo una visione profonda che ha a che fare con la promozione del territorio seguendo vie che hanno a che fare con un’impronta sociale riconoscibile e identificativa, caratteristiche che #FattInCasa rappresenta alla perfezione.
Come Alce Nero, dedicandoci esclusivamente a prodotti bio, vediamo e sosteniamo numerose realtà in Italia, penso a contesti di forte innovazione imprenditoriale e riconosciamo in questo progetto un fortissimo potenziale».
Gianpietro Losapio, presidente Comunità Oasi2 San Francesco: «Questo progetto ci restituisce il senso del nostro lavoro come comunità. Siamo particolarmente orgogliosi di portare avanti con il progetto #FattInCasa la visione che Don Tonino aveva della Comunità Casa come luogo terapeutico ma anche generativo in un’ottica di apertura al territorio nelle sue diverse declinazioni; in questo senso il partenariato che caratterizza questa progettualità è la perfetta rappresentazione di una sinergia di comunità».
Attività realizzate e obiettivi raggiunti
Il progetto ha inoltre realizzato la formazione specifica degli operatori e degli utenti della Comunità Terapeutica per la manipolazione degli alimenti e del relativo confezionamento/conservazione; l’avvio dell’attività imprenditoriale e creazione delle ricette specifiche per la fase di prima produzione; consulenze per l’applicazione del Sistema Haccp per l’igiene dei prodotti alimentari a tutela dei consumatori; l’identità visiva, logo identificativo — brand, necessario per materiale promozionale, visual image, sito web, social media; l’inserimento lavorativo per persone in uscita dai percorsi terapeutici.
Sono in fase di avvio i processi di conseguimento delle seguenti certificazioni di qualità: Iso 22000, Certificazione Biologica per l’attività di trasformazione dei prodotti secondo il metodo biologico ai sensi del Regolamento CE 834/2007, Regolamento (CE) n. 889/2008 e del DM del 18.07.2018.
Di prossima attivazione, in collaborazione con il Comune di Ruvo di Puglia, la distribuzione di una bag bisettimanale con i prodotti agricoli freschi e trasformati alle famiglie in difficoltà socio-economiche intercettate nel territorio.
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