Fatone e L’Udc Con Catalano

Grazia Ippedico

Comunicato dell’UDC di Ruvo di Puglia

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Siamo ormai giunti alle battute conclusive di una fase amministrativa iniziata qui, a Ruvo, nel 2006, ma mai sviluppatasi, caratterizzata da un ristagno delle attività produttive e culturali; ciò ha portato ad una notevole riduzione delle risorse economiche e un incremento della disoccupazione che ha accresciuto la sfiducia e il disinteresse verso la vita politica, soprattutto nei giovani che sono il futuro della nostra città.
Con questa realtà deve misurarsi una proposta politica che vuole rilanciare Ruvo in una stagione florida, in modo da azionare nuovamente il motore nell’economia, nella società e nelle istituzioni.

Per queste motivazioni, l’UDC si sente coprotagonista di un’alleanza capace di esprimere un programma amministrativo di governo per questa città, offrendo un decisivo contributo in termini di risorse umane ed esperienze. C’è la seria volontà di sancire un’ alleanza politico-programmatica che determini un nuovo cammino ed una reale collaborazione che segua la rotta di una forte unità.
Il tavolo che vedrà l’UDC protagonista di questa intesa costituirà anche un momento di verifica delle condizioni per consolidare definitivamente le basi di una piattaforma programmatica comune da condividere tra il candidato sindaco dott. Francesco Catalano, il PdL e l’UDC. Un programma che interessa la solidarietà sociale e lo sviluppo economico, l’organizzazione del personale, il rilancio della cultura e del turismo, la gestione e il destino della Ruvo Servizi s.r.l., ma che deve passare necessariamente e irrinunciabilmente dalla gestione politica e amministrativa dell’urbanistica e dei lavori pubblici.

Si tratta di essere fedeli, coerentemente, ad un progetto che l’UDC di Ruvo ha intrapreso dal 2006, generando una effettiva opposizione all’attuale governo cittadino, priva di chiaroscuri e di pentimenti tardivi, al solo ed unico fine di ridare trasparenza e nutrimento ad un settore che a giusta ragione rimane la chiave di volta dell’economia ruvese, nonchè dell’assetto architettonico di una città ormai non più identificabile nel suo antico splendore!
Vogliamo e possiamo essere l’anima critica dell’alleanza, ma anche la garanzia di un’azione di governo della città che deve presentarsi come, più che un patto di partiti, un patto tra uomini e donne votati al bene della città e dei suoi cittadini, un’intesa a prescindere dalle vicissitudini politiche nazionali e da eventuali criticità che potrebbero sorgere localmente nel PdL, nell’UDC o in eventuali altri alleati e che non dovranno impensierire più di tanto gli stessi fautori del patto.
Date queste premesse, intendiamo fermamente instaurare un vero sodalizio tra le idee programmatiche e i fatti concreti, scansando gli sterili protagonismi che producono parole, inazione/azione mossa da interesse personale e nulla più.
Il coordinamento cittadino

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Commenti

  • movimentiamoci (utente non verificato)

    Gent.le redazione so che non rispondete mai a nessuno,che non date mai risposte ai commenti tagliati. Ma non vi chiedete come mai da quando avete risistemato il sito di Ruvolive non commenta più nessuno?Il dibattito è il sale della democrazia e questo da un po’ di tempo viene meno.Non vi preoccupa un po’ la cosa?Grazie e buona censura.

  • angelfracch (utente non verificato)

    ho iniziato a leggere l’articolo ridendo…scrivo con semplicità perchè quando leggo delle cose assurde non sono capace di controllare la mia ironia,mi rivolgo a lei signor Fatone,come mai si è alleato con il dottor Catalano?non ha più soldi per battersi nelle elezioni comunali o avete altri piani nella mente?parlo di piani che possano convincere la gente a votarvi.è inutile parlare del futuro dei giovani quando non si è capaci di stare con i giovani,è inutile inventare la scusa del giovane per avere più voti,è inutile dopo anni di disinteresse sia di destra che di sinistra interessarsi dei giovani.chi più è capace di stare nelle mura di ruvo,si vuole riscoprire la cultura senza valorizzare le materie prime,anzi vietando anche i giornali informativi alla bibblioteca,inesistenti sagre ed eventi per valorizzare i vari prodotti della nostra terra,progetti che era meglio accatastarli altri 5 anni,perchè vedere come sono stati prodotti o ristrutturati è meglio combattere per altri problemi

  • mistero90 (utente non verificato)

    queste cose mi fanno un po sorridere amaro,perche come faranno ad amministrare se nella coalizione ci sono tanti galli? ce un detto che dice dove ci sono troppi galli nn fa mai giorno. il mandato durerà 2 anni max e questo è un dispiacere x il dott fatone bravissima persona.

  • (utente non verificato)

    Fatone e L’Udc Con Catalano noooooooo.