Falso olio italiano, maxifrode sventata dalla Forestale

la Redazione

Sei indagati. Alterate 7mila tonnellate di prodotto. Controlli con analisi molecolari

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Era spacciato come olio “100% italiano”, ma in realtà si trattava di una miscela di olii presumibilmente extravergini provenienti anche dall’estero, fuori dai confini dell’Unione europea (Siria, Turchia, Marocco e Tunisia).

Sei persone sono state smascherate dal Corpo forestale dello Stato (forza di polizia che il governo Renzi vorrebbe sopprimere, accorpandolo all’Arma dei carabinieri) nell’ambito di un’inchiesta coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Bari.

La maxifrode riguarda 7mila tonnellate di olio tra i territori di Bari e Brindisi ed è stata scoperta con l’ausilio di analisi molecolari sulle cultivar utilizzate per la spremitura delle olive.

Plauso all’operazione da Confagricoltura Puglia. «È fondamentale approfondire le ricerche in questo settore – dichiara il presidente Donato Rossi – e utilizzare ogni mezzo a nostra disposizione. Soprattutto in questo momento. Quella che si è aperta da pochi giorni è infatti la migliore annata dell’ultimo quinquennio per l’olivicoltura pugliese».

La produzione olivicola-olearia 2015-2016 sarà ricordata come una delle più importanti degli ultimi anni, sia per qualità organolettiche che per quantità. Lo conferma anche l’andamento dei prezzi: caratterizzato inizialmente da una lieve flessione che però da qualche giorno è smentita dai dati della Borsa Merci di Bari che segnano un aumento intorno ai 340 euro per quintale all’ingrosso.

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