Ex convento dei Domenicani: l’arte lo fa bello
Tra le opere esposte, ci sono quelle del maestro Cataldo Mastrorilli, pittore e scultore ruvese e opere dell’illustre pittore ruvese Domenico Cantatore, ampiamente apprezzato anche all’estero.
Senza destinazione d’uso diventa sempre più contenitore culturale
L’ ex Convento dei Domenicani diviene questi giorni appartamento d’arte, infatti, nell’ambito del programma delle città aperte 2009 promosso dall’assessorato al Turismo della Regione Puglia e con l’organizzazione della Pro Loco, ha esposto nei suoi 3500 metri quadri di spazio opere artistiche di grande pregio
Tra le opere esposte, ci sono quelle del maestro Cataldo Mastrorilli, pittore e scultore ruvese e opere dell’illustre pittore ruvese Domenico Cantatore, ampiamente apprezzato anche all’estero.
La prima mostra, è la personale di Mastrorilli che rimanda alla tradizione dei nostri luoghi.
Filo conduttore delle opere di Mastrorilli è il ricordo e la nostalgia delle lunghe passeggiate che l’artista percorreva per le strade di Ruvo , nei suoi disegni si evidenziano squarci di paesaggi ed elementi topici del nostro paese arricchiti da colori cromatici, sfumature, trasparenze, che mettono in risalto la sporta di frutta, un mazzo di margherite di campo, la torre dell’orologio, il muretto a secco che diventano protagonisti delle sue tele.
La formazione accademica del maestro Mastrorilli è messa in evidenza anche per l’uso di un elemento classico della tradizione figurativa che è quella del panneggio, messa in primo piano nelle composizioni pittoriche dell’artista ruvese.
Le due stanze al piano terra sono occupate dalla seconda mostra”Il Segno del tratto”organizzata dalla Pro Loco e dall’Associazione Culturale Toto di Bari, curata da Carmelo Cipriani e Domenico Toto, un’esposizione di sessanta opere d’arte di artisti pugliesi del Novecento, non ancora pienamente riconosciute valoristicamente a livello internazionale.
A fine mostra sarà reso disponibile un catalogo che documenta le tecniche e le maniere del disegno pugliese, dal verismo storico-romantico di Francesco Saverio Netti e Gioacchino Toma al neocubismo di Giovanni Consolazione e Geremia Re, dalle sperimentazioni futuriste di Mino delle Site alla genialità di Pino Pascali.
Commenti
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l’ho vista ed è stata assolutamente interessante. Nel segno di poi,una guida anche a richiesta dei cittadini, avrebbe garantito una più completa fruizione delle opere.








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