Ex Convento dei Domenicani. Cosa c’è che non va?
La struttura è inagibile, ci venne detto. Fino ad allora si era fatta dell’eccezione la regola e, uno strappo tira l’altro, si era cercato di fare eventi ai Domenicani pur in presenza di tale situazio
Riceviamo e pubblichiamo la lettera aperta di un cittadino e lettore che si chiede cosa non va nella macchina istituzionale del paese e cosa si può fare per trovare una soluzione, partendo da una esperienza vissuta.
Tutti sappiamo che ci sono gocce diverse dalle altre. Gocce speciali. Gocce che fanno traboccare i vasi.
Oggi la mia goccia si chiama “Ostaggi”. Un valido spettacolo teatrale dell’ottimo Giulio De Leo con l’altrettanto lodevole partecipazione dell’ITC “Tannoia”.
Cosa c’è che non va, allora?
E’ presto detto. La sede: l’ex Convento dei Domenicani
Sin dalla primavera scorsa l’Associazione Partecipare-VieDiFuga, che ho l’onore di presiedere, ha chiesto di poter utilizzare appunto lo spazio dei Domenicani (peraltro già concessoci nel dicembre 2008) per eventi di nostra ideazione e produzione.
La risposta che ci venne data fu sconcertante per chiunque abbia a cuore la cultura – specie in questa città, e tuttavia in qualche modo comprensibile.
La struttura è inagibile, ci venne detto. Fino ad allora si era fatta dell’eccezione la regola e, uno strappo tira l’altro, si era cercato di fare eventi ai Domenicani pur in presenza di tale situazione di formale impedimento.
Ora, dimessosi (per altri motivi) l’assessore Domenico Scarongella, si era deciso di applicare la legge con fermezza e di non fare più eccezioni. La struttura veniva perciò chiusa e sarebbe stata riaperta soltanto quando anche le carte fossero state in regola.
Dura lex, sed lex. Che potevano fare dei cittadini come noi, amanti della cultura ma altrettanto rispettosi della legge ed estimatori della pubblica sicurezza ?
Pazienza, ci dicemmo. Ci arrangeremo altrove, perché la legalità è un valore importante ed in questo senso – pensammo ancora – il segnale di fermezza che viene dal Comune deve essere apprezzato.
Tutto questo, esattamente un anno fa, con la parola dei due assessori che temporaneamente supplivano alla Cultura in attesa del sostituto dell’ottimo Scarongella.
Pazienza, ci dicemmo ancora una volta. La legge è legge. La fermezza è fermezza; e va rispettata.
Ma la fermezza durò poco, seppure sia durata.
Perché subito, essendo fine anno scolastico, si cominciò con le recite e gli spettacoli di fine anno cui, ci si disse, “non si poteva dire di no”. E già qui la nostra ingenuità legalitaria cominciò a scricchiolare.
Ma la prendemmo con ironia e buon umore. Il Comune, pensammo, ci apprezza a tal punto che pur di non rischiare di far crollare la struttura in testa a noi, preferisce rischiare che crolli su un’intera scuola elementare, in recita di fine anno. Beh, non c’è che dire: un gran bel complimento… se non fosse che tra quegli alunni c’era anche mia figlia e centinaia di altri bambini evidentemente meno a rischio di noi in quella struttura. Transeat: un apprezzamento è pur sempre un apprezzamento…
Ma la cosa non finì certo lì. Perché in successione a momenti di “chiusura” si sono alternate rassegne teatrali, eventi vari e addirittura incontri di partito per le elezioni regionali – e questo è solo un rapido e sicuramente parziale elenco perché non siamo stati certo a monitorare le attività ai Domenicani: sono loro, per così dire, che a volte sono venute da noi.
Ed oggi infine questo Ostaggi, il cui nome forse, più che l’evento, ha fatto tracimare la goccia
Perché noi questo siamo, a tutt’oggi: ostaggi di un’assenza di norme chiare e uguali per tutti.
Mi si dice che il Sindaco ha in ciò potere discrezionale. Può prendersi, se ritiene, la responsabilità di fare riaprire la struttura. Ma se così fosse, francamente la troverei più un’aggravante che un’attenuante. Perché come può un pubblico funzionario prendersi la responsabilità, supponiamo, il venerdì, poi non prendersela il lunedì, poi riprendersela il mercoledì e così via’?
E’ così, signor Sindaco? Siamo ancora alle clientele, alle raccomandazioni, ai figli e figliastri, a quelli cui si può e quelli cui non si può dire di no? O c’è qualcosa che ci sfugge?
E qual è il logaritmo che ci sfugge? L’alchimia segreta che ci svelerebbe l’arcano?
Ecco, vorrei semplicemente, ora che la goccia si è irrimediabilmente versata, chiedere al Sindaco Michele Stragapede, all’amico neo-Assessore Cleto Bucci, ai signori dell’ufficio tecnico, ai capi di partito conservatori o progressisti che siamo: si può sapere se il centro ex Convento Domenicani è agibile o meno? Se lo è per tutti, o per alcuni, o solo in certi giorni dell’anno – e come fare per saperlo? Se basti una delibera, un atto pubblico, o bisogni ricorrere a fattucchiere, nani, ballerine e chiromanti varie? Magari a una macumba?
Solo questo.
Non chiediamo neanche cosa di serio si intenda fare per salvare i Domenicani dalla rovina e rilanciare un contenitore culturale che può essere vitale per la città. Noi ce ne faremmo carico volentieri. Ma neanche lo chiediamo, perché sappiamo di essere tra quelli a cui si può dire di no.
Perciò ci limitiamo solo a questo, e per brevità solo al Sindaco, cui confermiamo la nostra stima e porgiamo la domanda con la massima ingenuità di cui siamo capaci: che si deve fare, signor Sindaco, per poter utilizzare culturalmente l’ex Convento dei Domenicani?
Certi di una risposta che fugherà ogni perplessità, cordialmente salutiamo
*Mario Albrizio
Commenti
-
Caro Albrizio hai perfettamente ragione..una struttura chiusa per anni perchè da ristrutturare…poi l’hanno sistemata e oggi è ancora inagibile????o almeno inagibile per chi porta pochi voti ai signori del Comune???non ho parole…ruvo è in declino..svegliamoci!!!!
-
qualcuno lo sa tra l’altro che il piano superiore dell’ex convento è completamente attrezzato per ospitare un museo con teche da far invidia al louvre??e cosa ospitano?? il nulla!!
-
…avete visitato i piani superiori e tutte le stanze che danno sino in Via Valle Noè? Impressionante, si potrebbe fare e creare di tutto non solo un museo!!!
Altro che M.A.T. a Terlizzi o contenitore culturale in progetto da anni…
Sarebbe il fiore all’occhiello della Puglia!
SVEGLIA!!! -
si devono autotassare, devono ridurre le spese per sostenere loro altrimenti niente soldi!!!!








Sanb, accertate tre violazioni per abbandono di rifiuti