Evita: l’opera rock in scena al Liceo “Tedone”

Gli stessi ragazzi nei mesi scorsi, hanno ripreso in mano i testi, richiamato il cast già scelto e organizzato, in un continuum quasi naturale.
Dal celeberrimo musical “Evita”, ideato dal compositore Andrew Lloyd Webber in collaborazione col paroliere Tim Rice, il prof. Rocco Lovino Elicio aveva tratto un adattamento teatrale per i “suoi” ragazzi del Liceo di Ruvo. Gli stessi ragazzi che, nei mesi scorsi, hanno ripreso in mano i testi, richiamato il cast già scelto e organizzato, in un continuum quasi naturale, l’unica cosa che mancava per rendere completa quest’opera rock: la messa in scena.
Le prove procedono ormai serrate, in vista del “debutto” che avverrà sabato 14 aprile alle 18:00 presso l’Auditorium del “Tedone”. I giovani fautori e coordinatori del progetto sono tesi e un po’ intimoriti dall’imminente confronto col pubblico, ma dai loro volti e dalle loro parole traspare l’entusiasmo con cui si sono dedicati a portare avanti quest’iniziativa dal valore fortemente simbolico.
Tutti ex liceali, Serena Lovino Elicio, Mariangela Lovino, Gaetano Regina e Anita Ricciardella hanno deciso di “trasmettere” agli studenti quel “frutto generato dal seme” che è germogliato in loro grazie al lavoro del “prof”, che li ha portati a migliorarsi, a credere in se stessi e ad amare il teatro. Tanti sono i ricordi di un’esperienza indimenticabile ed altrettanta la voglia di farne partecipi gli altri senza mettersi su un piedistallo, ma lavorando fianco a fianco.
«Quello che abbiamo vissuto è stato bello», dice Mariangela, «e vorremmo che lo fosse anche per loro». Lo spiegamento di forze è notevole: c’è chi recita, canta e balla (rigorosamente dal vivo!), chi dipinge le scenografie, chi si occupa della parte tecnica…in totale una quarantina di alunni frequentanti dal secondo al quinto anno. Nonostante la difficoltà e la fatica di gestire tutti gli aspetti della messa in scena e il numero notevole di partecipanti, i ragazzi sembrano cavarsela.
Anche se, sempre Mariangela, quando chiedo in quanti siano impegnati nel progetto, mi risponde: «Troppi!». La stanchezza c’è e si vede, la paura fa capolino nei loro occhi, ma il sorriso tradisce soprattutto la gioia con cui vivono quest’ultimo regalo del prof. Lovino Elicio, che glielo fa sentire ancora vivo e vicino.
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