Espropri, il manifesto di Vito Cantatore

Il candidato sindaco di "Un cantiere in Comune" riassume «quello che i ruvesi non sanno»
La questione espropri è una delle più importanti e controverse tra quelle che il nuovo Primo Cittadino si troverà ad affrontare. Cerca di riassumerla attraverso un manifesto il candidato di "Un cantiere in Comune" Vito Cantatore, che intende spiegare «quello che i ruvesi non sanno».
Il collage comprende, fra gli altri documenti, lo stralcio di una delibera di Giunta del 2005 in cui si fa riferimento alla stima di un «organo terzo» per «l'alienazione dei diritti volumetrici» del comparto M, e un ordine del giorno datato 14 aprile 2014 dello stesso Cantatore in qualità di Consigliere comunale, nel quale la stessa è definita (utilizzando le parole del giudice del relativo processo) «un'esca avvelenata […], usata fittiziamente per gonfiare il valore dei suoli».
In definitiva, si legge, «dopo tante sventure, ad oggi chi paga è solo la città», con un mutuo di oltre 7 milioni di euro.
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