Esordio di stagione per l’asd Tennis Tavolo “W Il Ping”: «Rinascita dedicata a Maurice e Antonio»

Ping Pong © Pexels
Sabato 12 ottobre, nella prima giornata del campionato di serie D2/gir. B, la squadra ruvese sul tavolo da ping pong sfiderà la GS TT Sidercamma Corato
Sabato 12 ottobre, nella prima giornata del campionato di serie D2/gir. B, farà l’esordio stagionale l’asd Tennis Tavolo Ruvo “W Il Ping”: sul tavolo da ping pong sfiderà la GS TT Sidercamma Corato.
«L’Associazione Sportiva Dilettantistica Tennistavolo Ruvo “W il Ping” – scrivono in una nota – nasce dall’idea di un gruppo di pongisti ruvesi mossi dal desiderio di rifondare una società di ping pong a Ruvo di Puglia e di promuovere la pratica di questa attività a livello territoriale.
Il Club Tennis Tavolo Ruvo (questo il suo nome al momento della sua fondazione nel 1999) ha rappresentato, per oltre un ventennio, un punto di riferimento importante per gli amanti di questo sport nel panorama pugliese. Purtroppo, nel 2020, le restrizioni dovute al Covid hanno reso troppo complesso il mantenimento dell’Associazione sia dal punto di vista pratico che organizzativo, andando a minarne le fondamenta e causandone progressivamente lo scioglimento. La situazione è rimasta, così, invariata sino a quest’anno.
Nel 2024, però, due eventi hanno colpito con forza inaudita il movimento, solo apparentemente sopito, composto dagli atleti che costituivano fino a pochi anni prima lo zoccolo duro del gruppo di pongisti ruvesi.
È il 5 aprile quando Antonio Ficco, giovane promessa cresciuta nell’asd “Biagio Todisco” Ruvo (nome assunto dalla nostra società dal 2015), in quel momento in forza al G.S. Tennistavolo Corato asd., viene improvvisamente a mancare all’età di 21 anni. L’evento lacera il tessuto sociale ruvese e causa una forte reazione emotiva nel gruppo dei pongisti che lo conoscevano e che, con lui, avevano condiviso anni di sacrifici, sudore, impegno, sconfitte, vittorie, delusioni e, soprattutto, tanto divertimento e momenti di spensieratezza. Il senso di vuoto è enorme. Il tennistavolo ruvese perde il suo protagonista più giovane.
Passa del tempo, poco, troppo poco, e ancora un’altra tragica notizia scuote le nostre coscienze. È il 27 maggio. Maurice Rotondo, pongista di origini francesi da anni radicato nel territorio ruvese, nonché fondatore dell’associazione nel 1999, promotore e cuore pulsante dell’intero movimento pongistico nei primi anni di vita del Club, viene a mancare. Maurice rappresentava un’istituzione per il tennistavolo in Puglia (e non solo).
Amava parlare di ping pong, pensare al ping pong, discutere di ping pong, vivere di ping pong. Maurice amava il ping pong. E il ping pong amava Maurice. È stato lui, sui social, a promuovere il motto W Il Ping (“Viva il Ping”), che oggi umilmente facciamo anche nostro, facendo di queste tre semplici parole la sua ragione di vita. Per Maurice il ping pong era purezza, essenza, correttezza; per questo lo guardava ancora (a 61 anni), innamorato, con gli occhi di un bambino. Grazie alla sua inesauribile voglia di creare movimento, di dare visibilità a questo sport spesso considerato di seconda fascia, ha tirato su un’intera generazione di giovani pongisti a Ruvo. La sua passione per il tennis tavolo, così viscerale, così ardente, ancora oggi anima le coscienze di quei – non più giovani – ragazzi che lui stesso ha formato e cresciuto nei primi anni duemila.
Ed eccoci tornati ad oggi, 2024, qualche mese dopo. Quei ragazzi, “figli” di Maurice e “fratelli maggiori” di Antonio, hanno deciso di restituire a Ruvo una società di ping pong. Sembra la cosa più banale del mondo ma non lo è. C’è un mondo dietro. Quei ragazzi hanno deciso di coltivare i sogni rimasti prematuramente interrotti, di portarli avanti con coraggio e di credere in questo sport. Nonostante tutto.
Antonio e Maurice, grazie per quello che avete rappresentato per noi e per il ping pong a Ruvo. Dedichiamo questa rinascita a Voi, pezzi indissolubili della nostra identità. Questo è il momento di crederci. Di sudare sul tavolo, di combattere, di soffrire, di stringerci. Di vincere. Di gioire. Di tornare. Non è facile dirlo, per cui meglio urlarlo: W il Ping!».
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