Era ai domiciliari e spacciava droga dal balcone. In manette anche la madre ed un acquirente

La Redazione

Ottavio Amenduni, 26enne di Ruvo, dopo aver ricevuto l'”ordinazione”, consegnava la droga calandola dal balcone di casa

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Era ai domiciliari perchè arrestato lo scorso mese di maggio per spaccio di stupefacenti. Non potendo uscire di casa, ha pensato bene di organizzarsi diversamente: così, munitosi di cordicella e busta legata ad un’estremità, dopo aver ricevuto l’”ordinazione”, consegnava la droga calandola dal balcone di casa. Dovrà difendersi dall’accusa di detenzione e di spaccio di sostanze stupefacenti, Ottavio Amenduni, 26enne di Ruvo di Puglia, finito in manette nella serata di sabato scorso dai Carabinieri della locale Stazione.

I militari, che da tempo attenzionavano l’”attività” intrapresa dall’uomo con una serie di appostamenti nei vicoli del centro storico, dopo aver assistito alla consegna dello stupefacente con il solito metodo, hanno fatto irruzione all’interno dell’abitazione. Accortosi dell’arrivo dei militari, il giovane ha ordinato alla propria madre di disfarsi della droga lanciandola dal balcone della stradina interna. Così la donna, recuperato lo stupefacente, lo ha lanciato per strada dal balcone, ignara, però, che anche nella stradina vi erano apostati dei militari, i quali hanno subito recuperato l’involucro appena lanciato contenente 28 dosi di sostanza stupefacente del tipo eroina, del peso complessivo di una quindicina di grammi.

Eseguita la perquisizione all’interno della casa, i militari hanno rinvenuto nella tasca dei pantaloni del giovane una banconota da 20 euro, appena consegnata dall’ultimo acquirente. Inevitabilmente, a questo punto sono scattate le manette per il giovane e per la madre, Laura Spontini, 58enne del luogo – anch’ella arrestata lo scorso maggio unitamente al proprio figlio con la stessa accusa – come anche per l’ultimo acquirente, ossia Biagio Gangai, 36enne del luogo, il quale, per sottrarsi al controllo dei carabinieri, rincorso subito dopo aver acquistato lo stupefacente, con la propria auto ha tentato di investire un militare, che soltanto grazie alla sua agilità ha evitato conseguenze peggiori. L’altrettanta reattività invece avuta da un’altro militare, che si è introdotto all’interno dell’abitacolo dell’auto attraverso il finestrino aperto, ha permesso di bloccare definitivamente la fuga dell’uomo, tratto in arresto con l’accusa di resistenza a pubblico ufficiale.

Tutti e tre gli arrestati sono stati associati presso la casa circondariale di Trani, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, mentre lo stupefacente e la banconota da venti euro, ritenuta quest’ultima il provento dell’illecita attività, sono stati sottoposti a seqestro.

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