Emergenza commercio a Ruvo

La Redazione

Urge un piano commerciale che disciplini la materia, così da avviare il decollo dell’economia ruvese

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Un piano commerciale con relativo regolamento è ciò che chiedono oltre 500 commercianti ruvesi e che stanno aspettando da un decennio.

Una disciplina di questa materia, per altro, non farebbe altro che favorire il decollo dell’intera economia ruvese, con un beneficio perticolare per i due settori “di spicco”: agricoltura e turismo.

Secondo il presidente di Ascom-Confcommercio, Roberto D’Ingeo, “Ruvo deve dotarsi di una piattaforma per l’uva da tavola per facilitare l’import-export di tale  prodotto che ha una valenza economica non indifferente e che vede occupati tantissimi commercianti”.

D’Ingeo non trascura nemmeno il problema della vendita di prodotti agricoli di produzione propria che continua ad avvenire sull’uscio delle case degi stessi privati: “Chiediamo, per loro, un apposito mercato nel centro storico, che vivacizzando lo stesso nucvleo antico, vada pure a stimolare l’apertura di altre attività commerciali”.

Per D’Ingeo, inoltre, lo sviluppo del commercio è legato anche alla disponibilità di parcheggi: in questo senso andrebbero abololiti quelli a pagamento, sostituendoli con parcheggi a disco orario: “ciò porterebbe anche una riduzione di costi in termini di segnaletica, per esempio”.

A breve, partirà una petizione popolare  per conoscere le decisioni dei ruvesi in merito. “Chiederemo poi un tavolo di concertazione con sindaco e amministratori, nel corso del quale esporremo tutte le nostre problematiche al fine di porre fine alla complicata crisi del commercio locale che, negli ultimi tempi, ha visto chiudere il 40 per cento delle attività“.

Infine, per una maggiore sensibilizzazione  di  tutti al problema, partirà una campagna pubblicitaria dal titolo “A prezzi chiari”.

“Tutte le carte sono in regola” ha concluso D’Ingeo.

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