Elezioni, i dati definitivi

Sul ballottaggio, il Movimento 5 stelle non farà «alcun apparentamento», mentre Ruvo libera sosterrà «chi si impegnerà a fare propri i punti fondamentali del nostro programma»
Il prossimo 19 giugno la sfida definitiva per sedersi sulla poltrona di palazzo Avitaja sarà tra Pasquale Chieco, che ha ottenuto 4.937 voti pari al 34,67%, e Antonello Paparella, con le sue 4.037 preferenze (28,35%).
Dietro di loro l’unica donna in lizza, Mariatiziana Rutigliani, che porta a casa un positivo 12,67% (1.804 voti).
Seguono Oscar Altamura con 898 voti (6,30%), Vito Cantatore con 828 voti (5,81%) e Pasquale Raffaele con 806 voti (5,66%). Fanalini di coda Cosimo Schinaia con 526 preferenze (3,69%) e Mario Albrizio con 400 (2,80%).
In totale i votanti sono stati 14.862, pari al 68,05% degli aventi diritto (21.839). I candidati hanno ricevuto 14.236 preferenze, mentre le liste ne hanno avuto 13.620 voti. Le schede nulle sono state 513 (il 3,45%), quelle bianche 111 (lo 0,74%) e solo due le contestate (0,01%).
Partito più suffragato è il Pd con il 17,67%, seguito dai fittiani di Conservatori e riformisti che raggiungono l’11,57%. Restano invece sotto l’1% Noi con Salvini (0,79%) e le liste civiche Città del Talos (0,78%) e Ruvesi per passione (0,76%).
Intanto, arrivano le prime dichiarazioni post voto, specie per quanto riguarda il turno di ballottaggio e le relative posizioni. «Coerentemente con quelli che sono i nostri ideali non otterremo alcun apparentamento. I nostri elettori saranno liberi di votare chi ritengono in cuor loro maggiormente capace», fanno sapere dal Movimento 5 stelle, mentre il leader di Ruvo libera, felice comunque di «festeggiare la vittoria più grande: essere nati», dice che sosterrà «chi si impegnerà a fare propri i punti fondamentali del nostro programma».
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