Elena Saponaro: «2016 più che positivo, ma i nostri obiettivi puntano in alto»

Tersilia Carofiglio

Con i lavori di restauro agli sgoccioli, il 2017 si prospetta ricco di eventi e iniziative. «L’accoglienza e l’attenzione al turista o al cittadino che usufruisce dei luoghi di cultura é ciò a cui bisogna puntare»

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É passato quasi un anno da quando abbiamo parlato con la direttrice Elena Saponaro dei finanziamenti che sarebbero giunti per i lavori di ammodernamento degli uffici e delle sale a piano terra del museo Jatta.

«Ad oggi, tutto procede nel migliore dei modi – ci dice adesso -. Certo, la neve ci ha rallentato un po’, creando disagi e allungando le tempistiche degli ultimi interventi che ci separano dalla consegna a cittadini, turisti e dipendenti dei nuovi spazi e servizi di cui sarà dotato il museo».

La politica del Mibact ha dato i suoi frutti anche alla “perla dei musei pugliesi”, come la Saponaro definisce la struttura sotto la sua direzione, che nel 2016 ha contato circa 4000 visitatori in più rispetto all’anno precedente. Numeri che hanno fatto salire il museo ruvese ai primi posti dei luoghi più visitati di Puglia. «Un risultato positivo – comenta la direttrice -, ma ancora lontano dagli obiettivi che ci siamo prefissati e per cui io e il mio staff stiamo lavorando».

Questa opera di restauro é solo l’inizio di un progetto più ampio che comincia col dare uffici adeguati e servizi a norma sia al personale che al pubblico, e vedrà poi un ampliamento dell’offerta culturale in chiave moderna, che considera equamente importanti i tesori custoditi nelle teche e i visitatori. «L’accoglienza e l’attenzione che si danno al turista o al cittadino che usufruisce dei luoghi di cultura é ciò a cui bisogna puntare».

Il progetto di restauro é stato proprio incentrato sulla riqualificazione di spazi inutilizzati al piano terra di palazzo Jatta, dove sorgeranno la biglietteria e una sala d’attesa, in cui far sostare i gruppi di visitatori prima dell’accesso alle sale museali, che, invece, resteranno nel loro originale impianto ottocentesco. «La modernizzazione del primo piano sarà solo legata alle modalità di fruizione dei contenuti storico-artistici. Appena saranno conclusi i lavori, che restituiranno decoro all’entrata del museo, utilizzeremo il resto dei finanziamenti per le applicazioni virtuali». Si tratta di innovazioni che, come spiega la dottoressa Saponaro, «consentiranno di far parlare i reperti da sé»  in un più coinvolgente “storytelling” che darà spazio anche ad oggetti che si notano meno nelle teche, ma essenziali per una ricostruzione del percorso storico della nostra terra.

Con i lavori agli sgoccioli, si prospetta un 2017 ricco di eventi, frutto del coinvolgimento degli enti e delle istituzioni regionali e locali. «Abbiamo tessuto un rapporto di grande collaborazione con l’Amministrazione tutta e con la direzione del nuovo Museo del libro Casa della cultura. Speriamo, inoltre, di poter aderire appieno al progetto di “alternanza scuola lavoro” per gli studenti degli istituti superiori, che al momento é in stand by in attesa della consegna dei nuovi spazi».

Sul piano nazionale e internazionale proseguono le iniziative per far conoscere nel mondo le bellezze custodite nel museo Jatta, che prevedono  l’implementazione del materiale online con la realizzazione di un sito ufficiale congiuntamente al Polo Museale della Puglia. Prosegue,inoltre, il progetto di gemellaggio italo-fancese Rubi Antiqua, che dallo scorso anno vede la collaborazione della dottoressa Saponaro con l’équipe dell’archeologa Daniela Ventrelli per far riscoprire oltralpe la storia del collezionismo ottocentesco pugliese, proprio a partire dai tesori del nostro museo.

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