Ecotassa 2017, Ruvo virtuosa nella raccolta differenziata

Il nostro paese passa dal 32,14% del 2015 al 55,93% del 2016, il risultato migliore tra i Comuni dell’Aro Bari 1. Il tributo speciale dovuto per il conferimento in discarica dei rifiuti sarà di 6,97 euro a tonnellata
Sono state pubblicate lo scorso 15 dicembre sul Bollettino regionale (Burp) le percentuali di raccolta differenziata dei Comuni pugliesi relative al 2016, necessarie per la conseguente determinazione del tributo speciale per il conferimento in discarica dei rifiuti – la cosiddetta Ecotassa – e la contestuale assegnazione a ciascuno di essi dell’aliquota dovuta per il 2017.
Le aliquote
A quantità di raccolta differenziata inferiori al 40% corrisponde un importo di 25,82 euro a tonnellata, con una riduzione del 12,5% (22,59 euro a tonnellata) se non si è al di sotto del 30% e si garantisce in tempi brevi l’adeguamento dei contratti di gestione del servizio o vi è un’elevata qualità della frazione organica raccolta in maniera separata. La tariffa scende di un ulteriore 12,5% (19,77 euro a tonnellata) se le prerogative sono entrambe garantite.
Se si supera il 40%, l’aliquota è di 11,62 euro a tonnellata, ma scende a 6,97 euro se, oltre ai due indicatori precedenti, si dimostra anche un’elevata qualità di raccolta degli imballaggi attraverso i sistemi di conferimento monomateriale. La tariffa più bassa, pari a 5,17 euro a tonnellata, spetta ai comuni più virtuosi che superano il 65% di differenziata.
Ruvo di Puglia
Nel 2016, a fronte di una media del 32,14% di recupero, Ruvo di Puglia avrebbe dovuto sborsare 19,77 euro per ogni tonnellata di rifiuti indifferenziati conferiti in discarica, salvo poi usufruire del “congelamento” del pagamento dell’aggravio, stabilito nel febbraio scorso con un emendamento della V commissione regionale Ambiente.
Nel 2016, invece, grazie soprattutto all’avvìo del porta a porta, partito non senza polemiche e difficoltà proprio nel dicembre scorso, Ruvo può vantare il 55,93% di raccolta differenziata, risultando così il più virtuoso tra i paesi dell’Aro Bari 1. E’ seguito a ruota da Corato, con il 54,75%, da Terlizzi con il 43,18% e da Molfetta con il 37,09%. Fanalino di coda Bitonto, che si ferma al 30,43%, raggiungendo a malapena la soglia minima per usufruire degli sgravi.
Il nostro Comune, inoltre, con nota protocollata lo scorso 29 settembre, ha «dichiarato di aver raggiunto, allo stato attuale, tutti gli
obiettivi di premialità previsti», ovvero l’adeguamento dei contratti di gestione del servizio di raccolta, nonchè la qualità della frazione organica, degli imballaggi intercettati e del monitoraggio e controllo. Ciò comporterà una notevole diminuzione del tributo, che per il 2017 sarà dunque di 6,97 euro a tonnellata, solo un gradino sopra il minimo di 5,17 euro previsto per chi ha superato il 65% di differenziata. Un traguardo raggiunto, in provincia di Bari, solo da Cassano delle Murge, Adelfia, Cellamare e Rutigliano.
Commenti
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ok, ma il beneficio per il cittadino a quanto ammonta? ovvero di quanto diminuisce, se diminuisce, la tassa a suo carico per i rifiuti?








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