Ecco il nuovo pilone di via Santa Barbara

La Redazione

Restaurato dall’impresa Vulpio Costruzioni di Gravina, diventerà l'ideale porta dell'Alta Murgia

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Domenica prossima, in occasione della seconda tappa del tour di passeggiate inaugurali dei sentieri e dei percorsi restituiti alla pubblica fruizione dal Gal Murgia Più nei sei comuni del comprensorio, saranno presentati alla comunità i lavori realizzati a Ruvo per quella che diventerà l’ideale “Porta del Parco”.

Il significato

Si tratta di un intervento progettato dagli architetti Michele Venuti e Graziano Gadaleta e realizzato dall’impresa Vulpio Costruzioni di Gravina in Puglia grazie ai finanziamenti del Gal. Tre i significati principali: di accesso fisico, giustificato dalla presenza di strade a bassa percorrenza automobilistica e panoramiche che facilmente attraversano il territorio; di accesso culturale, in cui il turista possa letteralmente “varcare le soglie” dell’area protetta, e di brand territoriale, al fine di agevolare il concetto di prodotti e servizi “realmente tipici”, cioè realizzati o forniti in un ambiente nel quale il legame tra risorse ambientali e culturali è ancora conservato.

A rafforzare il concetto sono serviti il recupero e la valorizzazione di un luogo simbolo di ingresso all’entroterra: lo storico pilone di via Santa Barbara, utilizzato, dalla realizzazione dell’Acquedotto Pugliese in poi, per mitigare la sete di viandanti, contadini e animali diretti verso l’agro o di ritorno dalle campagne. È da qui che, simbolicamente, si dipana la rete dei percorsi che, dalle Ferrovie del Nord barese, traghetta turisti e appassionati di natura nel territorio murgiano e nel Parco.

I lavori

Il pilone è stato messo in sicurezza, dotato di nuove condutture idriche per la fornitura dell’acqua potabile, di arredi urbani quali sedute, alberature ornamentali e rastrelliere per biciclette, oltre che di pannelli esplicativi sul percorso che termina all’incrocio con il tratturello Regio. La zona, interdetta al parcheggio selvaggio dei veicoli motorizzati, avrà l’aspetto di un’oasi, un’area di sosta in cui il viaggiatore potrà ristorarsi e organizzare il suo itinerario di viaggio alla scoperta della meravigliosa Alta Murgia.

«Con questo intervento – ha spiegato il direttore del Gal Luigi Boccaccio – si intende valorizzare la vocazione naturale dei comuni dell’entroterra murgiano a un turismo attivo, in grado di coniugare bellezze naturali e testimonianze storico-culturali con uno stile di vita sano e attento all’ambiente. La creazione di servizi al benessere della persona si rivolge anche alla popolazione locale, in un’ottica di miglioramento della qualità della vita e di sviluppo sostenibile dell’intero territorio».

La giornata di domenica

La giornata prevede una biciclettata per famiglie promossa dal Gruppo di azione locale insieme ad Asd Talos e Comune di Ruvo di Puglia, con il sostegno di All Bike – bici e componenti e Agriturismo Occhiomininno. Si attraverserà il percorso che, partendo dalla stazione di Ruvo, si collega all’agro, attraversando appunto la Porta del Parco e il pilone del Buccettolo, per raggiungere, in località Difesa comunale, il punto informativo di bosco Zio Venanzio e il tratturello Regio.

Sulla via di ritorno al centro abitato, si sosterà proprio nell’Agriturismo Occhiomininno, impresa beneficiaria di finanziamenti del Gal, dove a tutti i ciclisti sarà offerto un piccolo rinfresco e sarà possibile pranzare a prezzo convenzionato prenotando entro domani al numero 347.3332166. «Il coinvolgimento nell’iniziativa di un’azienda agricola beneficiaria di finanziamento del Gal è la testimonianza diretta dell’approccio leader adottato da Murgia Più, che mira a creare connessioni tra le varie azioni di sviluppo rurale, basandosi su un virtuoso partenariato tra attori pubblici e privati», ha commentato Boccaccio.

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