Ecco come cambierà piazza Dante

Al via i lavori di riqualificazione urbanistica, ambientale e architettonica delle ville, segno di una città che si evolve
È avvenuta ieri alle 19.00 presso l’ex convento dei Domenicani la presentazione del progetto di riqualificazione urbanistica, ambientale e architettonica delle ville di piazza Dante. La presentazione, alla quale sono intervenuti il sindaco Vito Nicola Ottombrini, l’assessore all’urbanistica e lavori pubblici Caterina Montaruli, il responsabile unico del progetto Ing. Gildo Gramegna e il progettista e direttore dei lavori Arch. Donato Calderoni, è stata aperta a tutta la cittadinanza.
La serata è stata introdotta dal sindaco, che non ha lesinato ringraziamenti a coloro che hanno permesso la realizzazione di questo progetto. In particolare Michele Stragapede, Biagio Mastrorilli e tutta la giunta comunale.
A seguire, l’Ing. Gramegna ha illustrato alla cittadinanza la storia del progetto, partito nel 2007 da un’idea di Donato Calderoli e Stefano Vincelli che ha ricevuto l’approvazione solo nel 2008. La strada però per arrivare alla sovraintendenza degli enti principali è stata lunga e tortuosa fino a raggiungere la realizzazione dei lavori previsti per la fine di giugno del corrente anno con la durata di un anno circa.
E’ stato sottolineato come diverse ditte provenienti da ogni parte di Italia abbiano partecipato all’appalto per la realizzazione di questo progetto. Ad aggiudicarselo è stata la ditta Cosimo Damiano, proveniente da Matera. L’importo totale stimato per la ristrutturazione delle ville si aggira intorno a 1.200.000€.
Dopo la parte prettamente introduttiva è avvenuta la visualizzazione vera e propria del progetto ad opera dell’architetto Calderoli. Si è partiti da una visualizzazione completa delle ville di piazza Dante per arrivare all’idea contenuta nel progetto.
La nuova progettazione delle ville prevede un minor impiego di superficie impermeabile, una maggior superficie riservata all’area gioco per bambini, servizi igienici più piccoli ma ubicati in superficie in modo da non rendere difficoltoso l’arrivo per le persone diversamente abili, una vegetazione composta da piante tipiche della nostra zona, un impianto di illuminazione più ricco, radente al suolo e più basso rispetto alla chioma degli alberi e infine la presenza di un impianto di drenaggio e raccolta di acque, un impianto di irrigazione, nuovi arredi urbani, due beverini e nuove fontane di cui il restauro di quella esistente e una nuova fontana a raso.
Tra le polemiche di alcuni che vedono risvolti poco chiari in questo progetto, i lavori inizieranno tra un mese. Sapranno soddisfare le esigenze del popolo ruvese o sarà un modo per continuare a lamentarsi?
Successo o no, Ruvo pian piano si sta evolvendo e si spera raggiunga nel giro di pochi anni quella valorizzazione che merita.
Commenti
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Sicuramante tutto quello che si fa per il proprio paese è sempre un bene, io però mi sento di dire che prima di rinnovare un posto pubblico già esistente, che conserva ancora un suo fascino, mi preoccuperei di tutte quelle arie nel centro del paese dove a tutt’oggi non è stato mai realizzato nulla.
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Astroestrellaelunarossa, hai perfettamente ragione: si tratta d’un miliardoduecentomila euro, non d’un miliardoduecentomila euro. Ed anche la mia arciconclamata ignoranza è sconfortevole. Tutto lì? Appena t’incontro, ti faccio ingoiare queste tue licenze, stupidino.
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Spero solo si ricordino che Piazza Dante è uno dei polmoni verdi del nostro paese. E si ricordino anche che su quegli alberi c’è vita, tanta. Soprattutto in questo periodo.
E spero, anche, che non ci sia spreco di soldi. No, perchè, se ci facciamo attenzione, a Ruvo di sono mille aree abbandonate a se stesse (vedere il “parco giochi” nei pressi del palasport, o la villetta in Via Minghetti!) -
jagorione sei proprio ignorante leggasi un milione e duecentomilaeuro non un miliardo.l’unica realtà oggettiva sempre più sconfortante è la tua ignoranza.
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1.200.000, leggasi un miliardo.duecentomila, euro… Per una priorità assoluta come quella di P.za Dante. Le baggianate rimangono baggianate e la realtà oggettiva, sempre più sconfortante. Ahinoi!
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Peronalmente non cosco la problematica legata alle cooperative, so solo che anche se questa Amministrazione, a mio avviso, sta lavorando bene, penso che una maggiore attenzione a quelle arie depresse deve darla, poichè i nostri bambini hanno bisogno di zone verdi in tutto il paese.
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A questo punto, riqualificata Piazza Dante io punterei al ripristino del Ex Cinema Vittoria come luogo al centro del paese dove fare concerti, teatro, danza. Un obbiettivo anche a lungo termine ma IRRINUNCIABILE. Livio
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Ruvo pian piano sta andando verso la rovina il comune e pieno di debiti e questi si permette di spendere 1.200.000€.ristrutturazione delle ville invece di risolvere il problema delle cooperative
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Penso che sara’ un progetto fattibile questo, anche per dare alla nostra Ruvo il giusto merito di cui ha tanto bisogno.Occorre incrementare il turismo, la produttivita’ e attirare quanta piu gente possibile nella nostra citta’. Ruvo e’ la nostra citta’ e solo nostra e di questo ne siamo orgogliosi.
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jagorione,su via riprenditi,continui a scrivere unmiliardoduecentomilaeuro,è proprio vero,la tua ignoranza non ha limiti








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