E a Natale provolone, baccalà e salumi alla muffa. Tutte le foto

redazione

L’incredibile scoperta della Finanza in un deposito di Ruvo

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Provolone, parmigiano, salumi, baccalà: tutto rigorosamente invaso da muffe, con gravissimo pericolo per la salute degli ignari consumatori. E’ l’incredibile scoperta fatta dagli uomini della Compagnia di Trani della Guardia di finanza, al termine di una serie di controlli sul territorio compiuti insieme agli ispettori sanitari dell’Asl di Bari.

Il blitz finale è avvenuto a Ruvo di Puglia dove è stato scoperto un deposito, contenente una ingente quantità di generi alimentari detenuti in violazione delle piu’ elementari norme igienico – sanitarie.

All’interno di questo deposito sono state rinvenute circa due tonnellate di prodotti alimentari, destinati ad imbandire, le tavole natalizie dei consumatori. Tra questi: confezioni di baccala’, salumi, formaggi stagionati e freschi, in cattivo stato di conservazione, invasi da muffe, scaduti o privi di etichette indicanti la loro origine e la provenienza; in alcuni casi, le etichette erano parzialmente abrase.

E’ stata, inoltre, accertata la contraffazione delle etichette di alcuni tipi di formaggio, che venivano venduti al pubblico come prodotti caseari locali, mentre, in realta’, erano prodotti nazionali per i quali le etichette di origine erano state staccate e sostituite con quelle riportanti denominazioni di cooperative casearie pugliesi.
il titolare della ditta proprietaria del deposito, di cui ovviamente non sono state rese note le generalità, e’ stato denunziato all’autorita’ giudiziaria per frode in commercio e violazioni al testo unico delle leggi sanitarie.

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Commenti

  • kakaomeravigliao (utente non verificato)

    LE NOTIZIE DEVONO ESSERE COMPLETE. PER FARE CORRETTAMENTE INFORMAZIONE, (DOVREBBE ESSERE L’OOGETTO DELLA VOSTA ATTIVITA’!!!)VA DETTO ANCHE QUAL’E IL NEGOZIO, OGROSSISTA IN QUESTIONE. SENZA QUESTO IMPORTANTE ELEMENTO, LA VOSTRA NOTIZIA NON DICE NIENTE. IL GIORNALISTA DEVE DARE LA NOTIZIA PER QUELLA CHE E’ SENZA PORRE ALCUN LIMITE ANCHE SE SCOMODA. LA MIA E’ SOLO UNA RICHESTA AFFINCHE NOI CONSUMATORI POSSIAMO DIFENDERCI DA QUESTI MALFATTORI SENZA SCRUPOLI.

  • Ronaldo1959 (utente non verificato)

    sono daccordo,una notizia detta a metà non è una notizia.Scrivete chi è,giuriamo che non facciamo giustizia sommaria.

  • bimonta (utente non verificato)

    sembrate come quelle vecchiette che dicono di non mangiare in chiesa e invece rosicchiano i rosari,,,,,,FUORI I NOMI,,,la salute è nostra ne tantomeno delle forze dell’ordine ne tantomeno di ruvolive,,,,siate più concreti e meno complici,,,,il problema è capire e sapere se altra merce è in circolazione.

  • cinghialotto (utente non verificato)

    quoto kakaomeravigliao: cappero, almeno una volta rendete un servizio utile ai cittadini, fate i nomi, in modo che questi mariuoli possano essere emarginati!!!! i nomi!

  • cinghialotto (utente non verificato)

    …ah, ovviamente volevo aggiungere: bastardi!!!

  • gat75 (utente non verificato)

    sicuramente”il titolare del deposito” in passato ne avra’ combinate di altre frodi alimentari,”IL LUPO PERDE IL PELO MA NON IL VIZIO”,adesso gli e’ andata male!……..UN CONSIGLIO………diffidate dei prezzi stracciati di quei prodotti che conosciamo soprattutto a breve scadenza……….nessuno vi regala niente!