Due vini Grifo finalisti a Radici del Sud

Elena Albanese

Premiati Augustale Nero di Troia ​e Castel del Monte rosato​. ​Il direttore generale della Cantina Riccardo Ravasio: «Lavorando con coscienza e serietà, si può provare ad essere profeti in patria»

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Dopo due giorni di lavoro, le giurie di Radici del Sud hanno identificato i 70 finalisti del concorso legato alla XII edizione della manifestazione dedicata ai vini e agli oli meridionali.

Nelle sale del castello Normanno Svevo di Sannicandro di Bari, sono state più di 350 le varietà assaggiate da buyer, giornalisti, enologi e membri del circuito Vinarius, suddivisi in quattro gruppi. In questo modo è stato possibile incrociare i giudizi dei critici con quelli di chi, invece, ha un occhio di riguardo per il lato commerciale del prodotto.

«Siamo molto soddisfatti del lavoro delle due giurie – ha dichiarato l’organizzatore dell’iniziativa Nicola Campanile -. La nuova organizzazione ha infatti permesso una maggiore uniformità di giudizio e una migliore lettura dei vini. Avere insieme attorno a un tavolo esperti del territorio e ospiti stranieri ha consentito anche a buyer e giornalisti provenienti da tutto il mondo di interpretare e capire meglio il carattere dei vitigni autoctoni del Sud Italia».

La giuria dei Wine writers ha tributato a Terre del Grifo dop (Bombino nero 100% 2016 11,50%) della Cantina di Ruvo di Puglia il secondo posto nella categoria dei rosati; mentre i Wine buyers hanno giudicato un altro prodotto dell’azienda, l’Augustale riserva docg, miglior Nero di Troia.

«Apprendiamo con grande soddisfazione di aver conseguito questi importanti risultati», ha commentato il direttore generale Riccardo Ravasio, contattato da RuvoLive.it -. Augustale Nero di Troia è da sempre il fiore all’occhiello della Cantina (in un recente importante concorso statunitense ha conseguito ben 92 punti) e questo prestigioso riconoscimento va ad aggiungersi ai numerosi lusinghieri giudizi ottenuti nel mondo.

Il secondo posto del nostro Castel del Monte rosato, dietro un “mostro sacro” quale è Girofle, ci riempie altresì di orgoglio e testimonia, unitamente al primo di Augustale che, lavorando con coscienza e serietà, si può provare a essere “profeti in patria”.

Ci auguriamo che questi riconoscimenti contribuiscano a diffondere la percezione, nel consumatore e negli operatori professionali, del grande impegno che i nostri soci e il nostro staff enologico dedicano quotidianamente per dare al territorio vini di altissimo profilo qualitativo a prezzi, permettetemi di ricordarlo, altamente competitivi.

I premi sono uno stimolo a continuare con ancora maggior determinazione sulla strada della qualità, con la fondata speranza di poter essere, in futuro, ancora sui gradini più alti del podio!».

A fine giugno, i 70 vini finalisti passeranno nuovamente al vaglio di una giuria di esperti e giornalisti del territorio, che decreterà i migliori bianco, rosso e rosato. La premiazione si terrà il 27 novembre prossimo, sempre nel castello di Sannicandro di Bari, durante Radici wines experience.

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