Due assessori a cena aziendale, il centrodestra: «Inaccettabile commistione tra politica e affari»

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«Vedere l’assessore al Bilancio e l’assessore ai Lavori pubblici del Comune di Ruvo di Puglia seduti a banchettare alla cena aziendale di una ditta che fa incetta di appalti e affidamenti, (anche diretti) dallo stesso Comune, lascia senza parole»
Ha sollevato un polverone la partecipazione degli assessori Dino Saulle (Bilancio) e Antonio Mazzone (Lavori pubblici e carica da vicesindaco) alla cena organizzata da un noto imprenditore locale.
La denuncia, con un manifesto, la coalizione di centrodestra a supporto del candidato sindaco Orazio Saulle: Forza Italia, Fratelli d’Italia, Lega, Orazio Sindaco, Alleanza Civica, Udc, Liberali e Riformisti.
«Vedere l’assessore al Bilancio e l’assessore ai Lavori pubblici del Comune di Ruvo di Puglia – si legge – seduti a banchettare alla cena aziendale di una ditta che fa incetta di appalti e affidamenti, (anche diretti) dallo stesso Comune, lascia senza parole. Il documento fotografico, pubblicato (e poi cancellato) con orgoglio sui social dal titolare dell’azienda, è lo specchio di una commistione inaccettabile tra pubblico e privato, tra politica e affari.
Come possono tali politici mantenere credibilità e terzietà dopo aver brindato a stretto contatto con fornitori e appaltatori Questo non è solo un semplice gesto di pessimo gusto istituzionale: è la spia rossa di un pericoloso cortocircuito politico istituzionale che calpesta la trasparenza amministrativa e la dignità dei cittadini ruvesi. Possiamo anche comprendere (non è vero) che l’assessore alla “Ztiella”, con delega al Bilancio, che evidentemente non era presente all’evento aziendale in veste di sommelier, abbia palesemente confuso a quali “bilanci” dovrebbe interessarsi (meglio non dilungarsi sul tema!). Ma l’assessore ai Lavori Pubblici, nonché vicesindaco della nostra comunità, non ha alcuna giustificazione plausibile, stante l’autoinvestitura da ayatollah morale ruvese.
Il sindaco e quel che resta della maggioranza prendano pubblicamente le distanze dai due assessori che hanno palesemente dimostrato di aver cancellato ogni confine, che invece dovrebbe sempre esistere, tra la gestione della cosa pubblica, i rapporti privati e gli appalti. Ai due assessori: se, per il dopo cena, vi è avanzata un po’ di dignità, rassegnate le vostre dimissioni».

Commenti
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azz che scoop … roba che il J’accuse di emile zola in confronto è una reclàme per saponette …
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Ed il Sottosegretario la Giustizia?
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Non è una novità solo del comune di Ruvo di puglia ma una prassi consolidata a livello nazionale. Stavano solo gentilmente mangiando fra amici perché affamati per il lavoratore svolto in comune. Salute e buona digestione








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