Dopo l’incidente mortale: «Estramurale Scarlatti poco sicura ma è anche colpa nostra»

La Redazione

La morte della povera signora Di Modugno, assurda e assolutamente evitabile

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L’incidente che è costato la vita alla 66enne Maria Di Modugno, ha scosso la cittadinanza e ha riproposto con la forza brutale della tragedia l’urgente necessità di rendere sicura l’estramurale ruvese. La lettera che abbiamo ricevuto da parte di un nostro lettore e che pubblichiamo di seguito parla proprio di questo.

Da qualche giorno quando mi succede di passare sul luogo dell’incidente occorso qualche giorno fa alla povera signora Di Modugno non posso fare a meno di pensare a quanto possa essere stata assurda ed assolutamente evitabile la morte della signora. Siamo ormai troppo abituati alle tragedie, sopratutto quando accadono agli altri, e questa morte rischia di passare nel dimenticatoio troppo presto.

Al di là di quelli che saranno i risultati delle indagini dell’Autorità competente, ritengo che forse ci siano anche altri responsabili, ritengo che forse siamo tutti un po’ responsabili di quella tragedia con i nostri comportamenti quotidiani al volante: velocità oltre i limiti, distrazioni sonore, telefonini e cosi’ via. Inoltre da tempo ormai l’estramurale Scarlatti è diventata terra di nessuno, si pensi alla completa assenza dei passaggi pedonali, ai semafori guasti, all’inesistenza di segnaletica orzzontale e verticale, segnaletica che laddove è presente spesso risulta fuorviante per i non-ruvesi (vedi quella presente all’incrocio via s. barbara-estramurale).

Se poi si somma a quanto descritto la completa assenza di controlli e di vigilanza da parte degli organi preposti la miscela diventa esplosiva con le “ovvie” conseguenze. Con queste righe mi assumo la mia parte di colpa, spero facciano altrettanto gli amministratori di questa città, un tempo riferimento regionale per qualità della vita ed oggi…….lasciamo perdere. Si faccia presto prima di vedere altri fiori addobbare lugubremente le nostre vie.

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