Dopo la nevicata si contano i danni. Ora il problema sono gli “iceberg”

La situazione sembra si stia sempre più sistemando, ma molti sono i danni che non possono essere sottaciuti
Da 3 giorni uomini e mezzi stanno lavorando per ripristinare la normalità. Cimitero, viabilità stradale, alberi in piazza Dante e la zona di Calendano tra i più colpiti. Boom di vendite di catene da montare alle gomme d’auto. Incidenti e capitomboli.
Pian piano si cerca di tornare alla normalità. Dopo la bufera di neve durata per più giorni tra la fine e l’inizio del nuovo anno, condita dall’inevitabile rimpallo di polemiche sulle operazioni di prevenzione e di intervento durante l’accumulo, adesso è tempo di fare la conta dei danni.
Le squadre di uomini e mezzi sono a lavoro da tre giorni su incarico del Comune per assicurare il ripristino della circolazione stradale.
Sgomberata dall’accumulo di neve oramai trasformatesi ad ammassi di ghiaccio diversi punti stradali e arterie cittadine di principale importanza per raggiungere supermercati, negozi, uffici e pubblici esercizi.
La conta dei danni è iniziata all’interno del locale cimitero e in piazza Dante dove i rami degli alberi non hanno retto al peso della neve caduta incessante per oltre 72 ore.
Stamattina è stata ripristinata la percorribilità del viale del cimitero dove anche all’interno si registrano danni (alberi, solai delle cappelle gocciolanti, fiori oramai rinsecchiti) a causa della coperta di neve accumulatesi.
Diversi problemi si sono registrati alle famiglie residenti nella zona di Calendano “rifugiatisi” in casa per 3 giorni, incidenti ad auto e capitomboli da cadute libere a persone non attrezzate per contrastare e affrontare lo scenario da neve.
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