Dopo cinquant’anni ritrova le sue sorelle: erano state separate da piccolissime

Annamaria al centro con le sorelle Giovanna e Vincenza
Dopo anni di ricerche l’emozionante incontro a Ruvo di Puglia. Loro sono Annamaria, Giovanna e Vincenza
Ci sono vite destinate a ritrovarsi, nonostante le circostanze le abbiano tenute separate, nonostante il tempo che scorre non sia un perfetto alleato. E la storia di Annamaria, di Ruvo di Puglia, e delle sue sorelle Giovanna e Vincenza ne è una testimonianza.
Dopo oltre cinquant’anni le tre sorelle si sono ritrovate, hanno potuto riabbracciarsi, vedersi, toccarsi come mai avevano potuto fare prima. La vita le aveva tenute separate, divise dopo essere state affidate ad un orfanotrofio. Grazie ai social network, però, sono riuscite a ritrovarsi, afferrando quella possibilità di viversi che era stata loro negata per oltre mezzo secolo.
Quando Annamaria è stata allontanata dalla sua famiglia d’origine aveva soltanto un anno. Le sue sorelle Giovanna e Vincenza erano poco più grandi di lei. Tre bambine affidate ad un orfanotrofio e poi a famiglie dislocate in diverse parti d’Italia.
Eppure di lei Giovanna, la sua sorella maggiore, non si è mai dimenticata. «Mi sono messa alla ricerca di mia sorella, avevo il grande desiderio di ritrovarla, di sapere come stesse. E nonostante avesse un cognome diverso dal mio sono riuscita a risalire a lei già diversi anni fa. È negli ultimi mesi però che sono riuscita finalmente a sentirla e ad organizzare l’incontro tra noi tre sorelle» ci racconta Giovanna, che oggi vive in Sicilia.
Un ruolo fondamentale per il ricongiungimento delle tre sorelle lo hanno ricoperto i social network: «Facebook mi ha aiutato tantissimo. Attraverso i social ho contattato Annamaria, le ho parlato di noi. Ci siamo tenute in contatto per circa cinque mesi, fino a quando non sono riuscita ad organizzare il mio viaggio a Ruvo di Puglia per poterla finalmente abbracciare insieme a mia sorella Vincenza che oggi vive a Sannicandro di Bari».
Una emozione indescrivibile per le tre sorelle, molto simili nei tratti somatici. «È stato un momento bellissimo, indimenticabile. Siamo lontane, sarà difficile vedersi con frequenza, ma posso dire di essere felice di aver ritrovato le mie sorelle» racconta ancora Giovanna. (Giuseppe Di Bisceglie)
Annamaria: «Una gioia immensa»
Ha la voce tremante di commozione Annamaria, quando racconta la propria storia al telefono.
«Incredibile: pensavo di essere sola e invece, da qualche mese, ho scoperto di avere anche altri cinque fratelli». Si tratta dei figli che suo padre ha avuto con la prima moglie. E anche loro – contattati dalla tenace Giovanna – non vedono l’ora di riabbracciare le tre sorelle. «Il maggiore non c’è più – spiega Annamaria – ma sua figlia, mia nipote mi ha detto che non vede l’ora di trascorrere del tempo con noi».
Annamaria è stata collocata in collegio in tenera età, venendo separata dalla mamma naturale e dalle altre due sorelle. All’età di quattro anni viene adottata da una coppia di Ruvo di Puglia: i suoi neogenitori la amano intensamente e anche lei si affeziona a loro sempre più.
La vita trascorre a Ruvo di Puglia serenamente, circondata dall’amore e dall’affetto dei parenti e degli amici. Un pomeriggio, di circa 30 anni fa, Annamaria riceve una telefonata: all’altro capo del filo c’è una ragazza che si presenta come Giovanna, sua sorella. Annamaria è sconvolta, ne parla con la mamma che, per il timore di perderla, la supplica di non farci caso. Anche il papà teme che Annamaria possa abbandonarli tanto che prega Giovanna, nel corso di un’altra telefonata, di non chiamarla più perché Annamaria è felice ora.
E Annamaria, non volendo procurare un dispiacere a coloro che la amano come una figlia, è decisa a dimenticare quelle chiamate. Così, il desiderio di riscoprire le proprie origini si posa negli angoli più nascosti del suo cuore. Il tempo passa: Annamaria si sposa, ha una bambina. I suoi genitori adottivi vengono a mancare: lei non li dimenticherà mai.
Poi, diversi mesi fa, viene contattata nuovamente da Giovanna tramite social. Sulle prime non ricorda chi sia, poi, a poco a poco, riemerge dall’inconscio quella lontana telefonata. Ed è così che Annamaria, questa volta, decide di incontrare sua sorella, anzi, le sue sorelle.
E quando questo avviene, tra lei, Giovanna e Vincenza sono abbracci e lacrime, tra la gioia anche dei familiari. Annamaria, inoltre, per la prima volta può vedere, in foto, il volto della sua mamma naturale, una donna provata dalla vita, morta a soli 42 anni.
Il prossimo passo, ora, è contattare gli altri fratelli per ricongiungersi in un forte abbraccio che cura le ferite inferte dalla vita. (Veronique Fracchiolla)
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