Donne, fornelli e psicologi. Per combattere lo stress

Grazia Ippedico

l’11 febbraio dalle 18.00 alle 20.00 presso la cucina della scuola materna Walt Disney, in corso Jatta nei pressi della scuola elementare Giovanni Bosco, il primo incontro.

0 commenta

Donne non si nasce, si diventa, è un percorso portato avanti dall’assessorato alle pari opportunità sin dall’anno scorso, quando in una serie di eventi sono stati affrontati temi quali, la tratta delle donne, prostituzione e schiavitù nel terzo millennio. Quest’anno l’imprinting è più personale. L’assessore Turturo con le associazioni Anspi S. Giacomo, Calliope, Tra il dire e il fare, Aias e Acli, organizza un percorso guidato di riflessione sui temi riguardanti il genere femminile.

L’idea, nata da donne delle suddette associazioni e donne rappresentati di se stesse, è curiosa e sfiziosa. Non ci saranno sale conferenze o tavoli di lavoro. Il luogo che accoglierà queste donne è forse il luogo che ha più cliché in assoluto: la Cucina. Regno della donna da tempi immemori, che viene rappresentata dietro i fornelli con un sorriso e un lindo grembiule, la cucina negli ultimi anni ha subito delle trasformazioni dalle stesse donne. C’è chi odia cucinare, e riscalda cibi pronti. C’è chi semplicemente fa il minimo indispensabile. C’è chi si diletta nella cucina, proponendo mille ricette fantasiose e ci sono poi, le volte in cui la Regina della casa… è un Re.
Il pretesto del cibo, diventa una scusa per rompere il ghiaccio. Manipolare cibi, elaborare ingredienti diventerà l’occasione per offrire un po’ di se stessi. Cinque incontri gestiti tutti da psicologi e sociologi, che avranno il compito di supportare la gestione delle varie dinamiche.

La novità è che questo non è un percorso precostituito e il fine non è predefinito. Sul territorio ci sono varie strutture che funzionano bene quali il consultorio, i servizi sociali ecc. Se una donna ha problemi concreti si rivolge ad uno di questi enti, ma se una donna ha la necessità di confrontarsi, di uscire di casa, di mettersi a disposizione della comunità, di offrire le proprie competenze dove si rivolge? E’ questo l’obbiettivo. Ci sono donne che sono sole, che hanno figli grandi e indipendenti e tempo da spendere. Ci sono donne che hanno bisogno di parlare. Si punta sulla comunicazione, su come abbattere lo stress e come affrontare la vita di ogni giorno approntando un sorriso.

Gli eventi che vengono organizzati iniziano l’11 febbraio dalle 18.00 alle 20.00 presso la cucina della scuola materna Walt Disney, in corso Jatta nei pressi della scuola elementare Giovanni Bosco, sono per tutte le donne. Ed anche per venire incontro alle donne è prevista nella stessa sede uno spazio per attività ludiche per i più piccoli, in maniera da poter portare i propri figli con sè e con tranquillità partecipare agli incontri.
E’ questa un’occasione dal prendere al volo, Per partecipare basta iscriversi gratuitamente presso la libreria Agorà (tel. 080/3620943)o presso la sede di Tra il dire e il fare (il lunedì mercoledì e venerdì dalle 18.00 alle 20.00).

avatar

Commenti

  • ciclamino (utente non verificato)

    “lA FIEMENE AVA STO’ RET U FUC” così si esplicitava il potere dei maschi sulla donna di casa che per amore o per costrizione doveva far trovare il piatto sulla tavola. Nel 2009, dopo anni di interminabili lotte, dal nostro assessore la donna viene rimessa a cucinare, per carità, piatti ricchi di fantasia e creatività farciti di conversazioni sui grandi e piccoli problemi di ogni giorno, ma semore lì, tra i fornelli…

  • ciclamino (utente non verificato)

    non voglio essere solo critica nei confronti dell’iniziativa pensata da associazioni tipo Calliope che non esiste di fatto ma nei tempi di facebook proporre alle donne che già tutto il giorno ciabattano in cucina una simpatica e stimolante navigazione in internet le renderebbe finalmente competitive con i maschi di casa. Quante donne pur avendo in casa il pc guardano le spalle di mariti e figli che fanno di tutto di più e loro non capiscono un tubo?

  • ciclamino (utente non verificato)

    e poi mi dispiace che le donne già con tanti problemi si debbano incontrare nel seminterrato di una squallida mensa scolastica.La visione di film bellissimi che poche di noi hanno la possibilità di vedere sarebbe stata un’altra opportunità da offrire per poter allargare lo sguardo oltre i confini dei fornelli. L’immagine della donna col grembiulino pulito e il sorriso di marca americana per me, donna del terzo millennio è un’offesa e la ripudio. un assessore femmina non avrebbe dovuto!

  • ruggine (utente non verificato)

    Ciclamino,secondo me sei un po’ fuori strada.L’immagine della donna con il grembiule è superata da 30 anni. E lo sanno tutte.Ma qui si parla di un incontro e in quanto tale si vogliono prediligere i rapporti interpersonali. Le donne dietro un computer ci sanno stare benissimo. Ma parlare con uno schermo non è salutare nè edificante. nell’era del web quello che manca sono i rapporti tra persone.

  • rosys (utente non verificato)

    ma questi sono i percorsi ideati per le pari opportunità? “donne discutete e crescete..intanto cucinate,’nziamai doveste sottrarvi al vostro dovere!”. Le donne e le scuse per farle socializzare: ginnastica dimagrante, balli di gruppo e cucina.