Don Giuseppe Tambone al 40° anno di parrocato

Redazione

Martedì 29, alle ore 19.00, ha presieduto la S. Messa S.E.R. Mons. Nicola Girasoli che nella stessa giornata ha festeggiato il suo trentesimo di sacerdozio; concelebranti don Peppino e don Michele Cip

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  Nominato parroco, dopo quattro anni dalla sua ordinazione sacerdotale, da S.E. Mons. Aurelio Marena nella chiesa Maria SS. Immacolata di Ruvo di Puglia il 29 giugno 1970, don Peppino ha concelebrato, il suo 40° d’incarico nella comunità.

In un triduo di preghiera ed in una solenne veglia, Padre Michele Pellegrini, Ministro Provinciale dei frati minori conventuali di Puglia e Mons. Tommaso Tridente, hanno guidato l’assemblea nel meditare sul grande dono del sacerdozio e ad innalzare una lode al Signore di gioia e di gratitudine, per essere stati accompagnati, nel corso degli anni, da don Peppino, nella crescita umana e cristiana.

Martedì 29, alle ore 19.00, ha presieduto la S. Messa S.E.R. Mons. Nicola Girasoli che nella stessa giornata ha festeggiato il suo trentesimo di sacerdozio; concelebranti don Peppino e don Michele Cipriani, di Terlizzi, suo insegnante.
Mons. Girasoli, dopo aver rivolto un caloroso benvenuto a tutti i partecipanti, si è soffermato a rilevare la presenza dell’ambasciatore italiano in Zambia, Giovanni Cerruti, sempre attento e ossequioso nei confronti della città di Ruvo; i suoi familiari e quelli di don Peppino, testimonianze significative e attente, perché da sempre accompagnano e sostengono i loro passi; poi il saluto ai parenti ed amici dell’amato don Vincenzo Borragine, di Terlizzi, da poco scomparso, prematuramente.

Ha rievocato alcune sue personali reminiscenze: quarant’anni fa, ancora seminarista, accompagnò don Peppino nel suo insediamento di Parroco, nella chiesa affidatagli, allora fatiscente prefabbricato; la sua ordinazione sacerdotale, avvenuta nella locale chiesa di S. Domenico, dove venivano svolte le cerimonie di una certa rilevanza, poiché la Cattedrale era chiusa per restauri; le celebrazioni nei suoi primi anni di sacerdozio nella chiesa dell’Immacolata, specie nel periodo estivo, quando don Peppino era costretto ad allontanarsi, impegnato in qualche pellegrinaggio.

Ricordare i suoi 30 anni di sacerdozio in concomitanza con i 40 di parrocato di don Peppino è stato un progetto da tempo desiderato che vuole esprimere legame, amicizia, segno di comunione, caratteristiche della loro missione. L’avvenimento racchiude una pluralità di significati, quindi, non è ristretto al privato, riguarda non solo l’intera comunità parrocchiale, ma anche la Chiesa universale. Nello specifico i momenti di gioia, di allegria, aggregano tutti fraternamente e sollecitano la riflessione personale e collettiva sulla semina e sui frutti che il Signore opera.

Al termine della funzione religiosa si sono susseguiti messaggi di riguardo e considerazione tributati dai partecipanti, dall’ambasciatore Cerruti e da don Michele Cipriani, augurando a don Peppino, altrettanti anni di servizio, profusi come immagine di Cristo.
Lui, a sua volta, ha rivolto un sentito ringraziamento, in particolare ai concelebranti, ai confratelli che hanno animato gli incontri di spiritualità e ha rivolto un commosso ricordo a don Vincenzo Borragine, affezionato frequentatore della Parrocchia Immacolata di Ruvo, oggi presente in una diversa dimensione, ma ravvivato nella partecipazione dei suoi familiari; ha espresso viva riconoscenza nei riguardi del coro degli adulti nei giorni di preparazione e verso quello dei giovani, nella serata conclusiva, che, con accurata sobrietà, hanno allietato la liturgia, accompagnati dall’organista Vincenzo Verdura.

Ha ricordato qualche tappa importante della sua vita: gli eventi non facili vissuti per la costruzione della nuova chiesa, la realizzazione delle vetrate, ma anche la puntuale sollecitudine dei parrocchiani, fiduciosi nel rispondere con generosità alle esigenze che, di volta in volta, si sono presentate; infine la funzione educativa e formativa che l’operato dell’oratorio svolge già da tempo e che quest’anno ha un’utenza di 230 ragazzi, a cui si uniscono gli animatori e tante famiglie, per oltre due mesi nel periodo estivo.
A conclusione della celebrazione eucaristica, i fedeli si sono stretti attorno al Parroco e a Mons. Girasoli, per dimostrare caldamente il proprio rispetto e la profonda ammirazione per la generosa passione pastorale.
Per l’importante ricorrenza è stato offerto un rinfresco, accuratamente preparato, nel campetto dell’oratorio. Il gioco di luci, i colori dei girasoli intorno alle tante leccornie che imbandivano le lunghe tavolate, hanno reso la coreografia particolarmente suggestiva. Numerosissimi i convenuti, che, fino a tarda ora, nell’ incantevole clima, allietato da sottofondo musicale e dalla freschezza di una bella serata estiva, hanno dato all’agape un ricordo di profonda convivialità.

Si ringrazia per la gentile collaborazione la signora Carmela Summo

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Commenti

  • cinghialotto (utente non verificato)

    e per don peppe hip hip hurrà!!!