Domenico Cantatore attende ancora

La Redazione
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Nel 1994 il Comune decise di istituire la Pinacoteca “Cantatore” in onore del maestro ruvese e decise di sistemarla nella sede dell’ex convento dei Domenicani. Il Comune avviò una pratica di finanziamento per il restauro dell’ex-convento e i lavori di restauro furono affidati all’arch. Nicola Cantatore, nipote del maestro.

Erano stati previsti tre lotti di lavori per la sistemazione dei locali dove esporre le opere che l’artista concedeva in comodato d’uso e che dovevano essere tutte esposte. Erano questi gli accordi che si leggevano nel contratto sottoscritto da Cantatore e dai rappresentanti del Comune.

Il Comune s’impegnava in ogni modo per l’esposizione, la conservazione e la sicurezza delle opere oltre alla stampa di un catalogo. A questo fece seguito una relazione dell’architetto Cantatore che descriveva il complesso scolastico di S.Domenico.

Nel maggio del 1998 il maestro è morto lasciando un vuoto nella realizzazione della Pinacoteca che stenta a nascere, sebbene oggi, alcuni locali del convento siano usati per mostre e convegni. Domenico Cantatore è un grande artista ancora non pienamente riconosciuto dal paese e in una intervista rilasciata nel 1988, si avverte il desiderio celato di essere per sempre presente a Ruvo con le sue opere; “Il mondo che ho cercato di esprimere con la mia pittura è quello della mia origine. Malgrado io abbia girato mezzo mondo e mi sia formato in una grande città, mi sento profondamente legato alla mia terra, alla mia gente.”

Non si possono certe ignorare queste parole e non si può far finta di nulla dinanzi ad un grande artista come Domenico Cantatore. L’auspicio è che le opere del maestro vengano esposte nell’ex convento e spetta soprattutto alla famiglia, riaprire quelle trattative arenatesi con la morte del pittore.

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