Docenti contro la Buona scuola, Pisicchio: «Pronti a portare il caso alla conferenza Stato-Regioni»

Tanti sono i docenti delle città pugliesi ad essere stati trasferiti senza possibilità di replica nel nord Italia, lasciando le famiglie e gli affetti
«La presenza dei docenti in Commissione ha chiarito a molti la situazione di migliaia di insegnanti, tutti pugliesi, che quotidianamente convivono con il terrore di essere sradicati dalla loro terra per insegnare e raggiungere mete sconosciute, soprattutto al nord lontano dalle loro famiglie».
Lo dichiara il presidente della VI Commissione Istruzione, Alfonso Pisicchio, a margine dell’audizione di una delegazione di insegnanti neoimmessi in ruolo con la riforma "La Buona scuola", provenienti dalle province di Bari e Bat. Tanti, infatti, sono i docenti delle città pugliesi ad essere stati trasferiti senza possibilità di replica al nord Italia, lasciando le famiglie e gli affetti. Giovedì, dopo il sit-in davanti alla sede del Consiglio regionale, una delegazione è stata poi ricevuta per esporre le proprie perplessità.
«Dal nostro canto – afferma Pisicchio – ci impegniamo a studiare la situazione, al fine di produrre una mozione da presentare in Consiglio regionale sulla base della documentazione prodotta dal comitato dei docenti assunti da Gae di fasi B e C, che fa riferimento anche a un’analoga mozione della Basilicata che prevede il coinvolgimento della conferenza Stato-Regioni rispetto a questo problema. Il governo della Regione – ha concluso Pisicchio – è pronto a sostenere questa causa che vede coinvolte migliaia di famiglie in Puglia».
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