Disservizi postali. Lamentarsi è un privilegio

Non consegnano la posta ma parlarne con qualcuno è impossibile
Riceviamo e pubblichiamo la lettera di un cittadino deluso dal funzionamento delle poste italiane.
Buongiorno. Mi rivolgo a RuvoLive.it perchè ho scoperto oggi, 1 Luglio 2011 che non posso neanche lamentarmi! Oggi all’ora di pranzo, bussano alla porta di casa. E’ una vicina che aveva ritirato la posta, al posto mio. In questo caso si tratta di una busta-pacco, di quelle gialle, imbottite che non entrava nella cassetta della posta. Tengo a precisare che era stata spedita in posta prioritaria. Non essendo io in casa, il postino ha pensato bene di lasciare la mia posta ad una perfetta sconosciuta. E’ normale? E se non me l’avessero consegnata chi sarebbe stato il responsabile?
Ora, sentitami fortemente lesa nella privacy, ho provato a contattare un ufficio reclami. Mi hanno detto di recarmi all’ufficio postale dove mi avrebbero fatto compilare un modulo. Su internet non è possibile mandare una semplice email. Bisogna completare un modulo precompilato nella sezione reclami. Anche qui! Ma a mio avviso non è esauriente mettere una croce su “comportamento non corretto del portalettere”. Voglio parlare con qualcuno e far comprendere il mio disagio, quando ho visto la mia posta privata in mano ad una persona che non fosse il postino. Chiamo il centralino. Una signorina romana mi risponde, mi ascolta, poi mi dice che pur comprendendo quello che le stavo raccontando non mi poteva aiutare. Se fosse stata una raccomandata, per via della firma, avrebbe potuto fare qualcosa, ma così era poco rintracciabile il portalettere e soprattutto era la mia parola contro la sua.
Ora mi chiedo, è mai possibile che nell’era della comunicazione per eccellenza io non possa lamentarmi per un mal servizio? Possibile che non ci sia nessuno che possa stare ad ascoltare e magari risolvere il problema di un cittadino? Devo affrontare di persona il portalettere, che tra le altre cose nella mia zona cambia spesso e volentieri? O avere dei diritti è diventato semplicemente un privilegio?
Grazie per lo spazio che sarete disposti a concedermi. Una lettrice perplessa.
Commenti
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Rivolgiti ad un servizio di poste private. Con gli stessi prezzi di poste italiane, o inferiori, ti offrono un servizio qualitativamente più elevato.
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LA CORTESIA DI UN PORTALETTERE SI E’ TRASFORMATA IN UNA SCORTESIA…
IL PORTALETTERE POTEVA LASCIARE LA “LETTERA” SULLA SUA CASSETTA DELLA POSTA ALLA MERCé DI TUTTI, NON E’ UN PROBLEMA SUO SE LA BUSTA NON ENTRA NELLA SUA CASSETTA DELLE LETTERE. E POI.. COME FACEVA IL POSTINO A SAPERE CHE LEI E’ COSì PERPLESSA DA NON CONOSCERE I SUOI VICINI?? -
Cara cittadina indignata, ritengo che avrebbe fatto bene a cogliere l’occasione per offrire un caffè alla sua vicina, anzichè lamentarsi del “mal servizio” postale.Non lavoro alle poste, comunque ritengo che non possa essere colpa del postino se non ha una cassetta delle lettere abbastanza grande; non stiamo parlando di posta raccomandata ma di posta presumibilmente senza valore che il postino ha voluto evitare di abbandonare sopra la cassetta come forse lei avrebbe preferito!
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Carissima lettrice perplessa ma non Le pare un attimino di esagerare?e Voi della redazione…su via!!”sbattere in prima pagina” questo mero articolo!ma dico cose più importanti di cui discutere non ve ne sono?ha ragione Andyba,lettrice perplessa, ringrazi la Sua vicina e anche il postino!Invece di sentirsi lesa, ferita nella Sua privacy da questo episodio pensi piuttosto a quanto sono state ferite le Sue orecchie ieri sera dopo ben 40 minuti di fuochi pirotecnici!!!e Voi lettori,cittadini ruvesi..la devozione fatela a chi ne ha bisogno,sicuramente lassù ne sarebbero più felici!e le nostre orecchie, la nostra tranquillità ringrazierebbero!
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se il pacco era anonimo e non è stato aperto dalla vicina…non vedo quale inadempienza sia stata commessa dal portalettere…e se la lettrice avesse trovato il suo pacchetto aperto in mezzo alle scale, magari con il contenuto asportato, non si sarebbe sentita più lesa??? ma che ca…ppero di lamentele pubblicate pure voi della redazione…
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Sono allibito.
Sbaglio o il servizio comporta la consegna al de.sti.na.ta.rio della corrispondenza per la quale s’è pagato anticipatamente, fidando nell’asenantezza del dipendente postale? Ma eccoci pronti a difendere il disservizio, sempre sostenitori del basta che ce stà ‘o sole, piens’a salute.
Qual è, di grazia, la norma che impone e regola la questione cassette delle lettere?
Quando (se mai…) smetteremo la mentalità da sudditi??? -
Mi dispiace ma devo dissentire da alcuni commenti. L’art.15 della Costituzione difende la segretezza della posta in tutte le sue forme e in quel maldestro atto del postino è stato messa in pericolo proprio la segretezza tanto difesa dalla Costituzione; poi mi spiegate su che base il postino ha valutato che la vicina fosse onesta ( come lo è senza dubbio ) e non il contrario? Inoltre il dipendente postale ha l’obbligo, in caso di mancata consegna, di lasciare un invito a ritirare la posta presso l’ufficio postale……Ci lamentiamo dell’insufficienza di qualità del servizio pubblico e poi in un gesto finito bene non per professionalità ma per onestà di una persona ci permettiamo anche il lusso di chiedere all’utente in questione di offrire un caffè alla vicina? MA DI CHE STIAMO PARLANDO????? Mi dispiace per voi….incredibile…..
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Un conto è la cortesia un conto è la professionalità……
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cara lettrice perplessa, credo di essere una persona abbastanza pigniola per poter dare un giudizio sulla sua situazione in quanto io stesso mi sono ritrovato nella medesima situazione e devo ringraziare enormemente i postino e il mio vicino di casa che con un semplice gesto di cortesia mi evitano un enorme disagio in quanto non lavorando a ruvo dovrei delegare ogni volta una terza persona per il ritiro di pacchi, e ne posso mettere fuori casa un cassetta postale troppo grande essendo che abito ne centro storico.
per questo ti invito a riflettere su ciò che asserisci e a ringraziare chi con coscenza si impegna a recapitariti la tua posta
cercando mei migliori dei modi di venire incontro alle esigenze di noi utenti








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