Disastro ferroviario, una città in lutto per la sua giovane vittima

La Redazione

Messaggi di cordoglio dal sindaco, dai ragazzi del Talos festival che conoscevano Antonio, ma anche da tanta gente comune

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Dopo lo choc, oggi è il giorno del lutto. Fra le comunità che piangono i loro morti c’è anche la città di Ruvo, che ha perso, incredula e sconcertata, un figlio di soli 15 anni.

Sono in tanti ad esprimere il proprio sentito pensiero per il giovane Antonio Summo, deceduto nel terribile scontro ferroviario di ieri mattina fra Corato e Andria.

In primis il sindaco Pasquale Chieco, recatosi personalmente all’obitorio del Policlinico di Bari per stare accanto ai parenti, che sul suo profilo fb definisce quella di ieri «una giornata che nessun genitore dovrebbe vivere». 

«In questo momento il dolore per le persone che hanno perso la vita e la vicinanza alle loro famiglie è più forte di ogni altro pensiero. So di esprimere il comune sentire della nostra città che in queste ore tristi piange la morte del giovane Antonio Summo e delle tante altre persone che irragionevolmente e inaccettabilmente in questa immane tragedia hanno perso la vita», ha concluso.

Vicinanza espressa anche dai ragazzi del Talos festival, sempre attraverso i social. Antonio era infatti un promettente musicista. «Antonio studiava tromba e aveva appena fatto la prova d’ammissione a Bari per studiare in Conservatorio, dimostrando talento e motivazione – scrivono -. Lo stesso nostro direttore artistico, Pino Minafra, aveva personale conoscenza con Antonio… Cosa si può dire di fronte a tali assurde tragedie? Niente», è l’amara conclusione.

A questi si aggiungono i messaggi di tantissimi cittadini ruvesi, che in queste ore si stringono affettuosamente alla famiglia del ragazzo. Un cordoglio al quale si unisce anche tutta la redazione di RuvoLive.it. 

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