Diocesi, tre nuove nomine a Ruvo

Redazione

Le disposizioni del vescovo Monsignor Luigi Martella

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Dopo quelle annunciate nel corso del convegno pastorale diocesano, il Vescovo Mons. Luigi Martella ha provveduto ad altre nomine nell’ambito diocesano.

A dirigere l’Ufficio per la Pastorale Sociale e del Lavoro è stato chiamato un laico, il molfettese dottor Onofrio Losito, sino ad oggi vice direttore dell’Ufficio Comunicazioni Sociali.

Tre le nuove nomine che interesseranno la città di Ruvo di Puglia.
Lo stesso Presule ha provveduto a nominare vice parroco della Parrocchia Santa Lucia don Michele Stragapede.
Don Gaetano Bizzoco è stato nominato vicario parrocchiale della Concattedrale, mentre don Giacomo Berardi sarà il nuovo cappellano delle Suore Figlie di Maria Ausiliatrice.

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Commenti

  • misbiba (utente non verificato)

    ..complimenti x le nomine..

  • supermariobalot (utente non verificato)

    Ma qualcuno ha avvisato Bizoco di cosa gli aspetta? Don Angeloantonio chiamalo, tu che ci sei gia’ passato…

  • dudi (utente non verificato)

    sua eccellenza il vescovo ha fatto ciò che è nelle sue prerogative,non diciamo puttanate,anche perchè si rischia di alimentare una polemica inutile e faziosa.Monsignor Luigi conosce bene il suoi presbiteri e saprà dare il giusto valore ai fatti che sono successi e che accadranno in determinate realtà parrocchiali.certo non è facile governare una città come ruvo che è una sorta di diocesi ”sui generis”e la storia insegna.

  • movimentiamoci (utente non verificato)

    Proprio perchè Sua Eccellenza conosce bene il suo presbiterio che le cose stanno in questo modo.Perchè non ha il coraggio di rimuovere coloro(o colui) che hanno determinato questo clima?E’ un caso se i ragazzi che frequentano le parrocchie non conoscono don Tonino esempio di cristianità,umanità,coraggio,altruismo,vangelo, ecc.?Comunque grazie Ruvolive per avermi censurato un’altro commento.W la libertà di opinione.

  • aranearium (utente non verificato)

    Carissimo dudi, come Le salta in mente di scrivere certe parolacce? Non si dice così, Gesù non vuole. Sa bene che quelle che Lei ha chiamato volgarmente “puttanate” non sono altro che fotografie esatte della triste e vergognosa realtà in cui si trova la diocesi “sui generis” di Ruvo.

  • aranearium (utente non verificato)

    Purtroppo , devo sottolinearLe ancora una volta la totale mancanza di autorevolezza da parte di sua eccellenza, il quale si trova e si troverà sempre a sbattere tra l’incudine ( testa di ferro dei parroci ruvesi) e il Martell(a) totalmente incapace di “farsi sentire”!!!

  • segno (utente non verificato)

    Quando l’estate sarà finita, l’inverno manifesterà la resa dei conti con il freddo del tempo. In quel momento la verità trionferà.

  • lucex (utente non verificato)

    Auguro ai tre sacerdoti nominati buon lavoro nelle comunità loro affidate e a tutti coloro che non hanno di meglio da fare che sparlare sotto falso nome del vescovo, di don Salvatore e dei preti in generale, di mettere un po’ di giudizio!

  • hermann (utente non verificato)

    grazie per non aver pubblicato ben 2 commenti. evidentemente i commenti sinora pubblicati servono unicamente a distruggere le immagini dei soggetti indicati nel commento. Alla faccia della libertà di opinione…. Complimenti alla redazione.

  • segno (utente non verificato)

    Nelle Messe si dica la Verità! La coscienza di un prete è libera quando è capace di accettare anche le sconfitte. «Chi ha orecchie per intendere intenda»

  • movimentiamoci (utente non verificato)

    Gentile aranearium pur apprezzando la sua fantasiosa parodia sulle parole de’”Un’ala di riserva” del compianto don Tonino, non era il caso di andarlo a scomodare,se consideriamo il trattamento ricevuto da questi “personaggi”che si celano sotto la tonaca.Stia tranquillo, il “despota” continuerà a fare il despota,perchè intoccabile.Se i modelli oggi sono Bertone e Bagnasco e il suo Superiore Martella,di che possiamo sperare?

  • segno (utente non verificato)

    Il genere umano si divide in tre classi: gli inamovibili, quelli che sono mossi, e quelli che muovono.

  • witch (utente non verificato)

    Ennesimo vice parroco che scapperà a gambe elevate dalla Parrocchia Santa Lucia………Caro vice parroco,le auguro BUONA FORTUNA………….

  • ewawe (utente non verificato)

    vaticano spa ha cooptato tre nuove nomine al CEO di Ruvo

  • tredibastoni (utente non verificato)

    Se continua a muovere le piccole pedine da un posto all’altro caro Martella, Lei confermerà ancora una volta di essere un giocatore al di sotto della mediocrità! Sappiamo bene tutti chi e dove si annida il “male” nella diocesi e in particolare nella chiesa di Ruvo.

  • tredibastoni (utente non verificato)

    Abbia il coraggio di estirpare una volta per tutte quel “cancro” che divora le antiche viscere del NOSTRO TEMPIO e che continua indefesso a gettare discordia e zizzania tra laici e prelati! Liberi Ruvo e la chiesa diocesana dal “sommo male”!

  • paskuol (utente non verificato)

    Ma caro Vescovo, mi sa dire a che e a chi servono queste nomine riguardanti la chiesa di Ruvo? Da quello che si legge nell’articolo sembra che a trarne giovamento sia solo il parroco della concattedrale . Ma perché non si rende conto che la chiesa di Ruvo vuole respirare aria nuova!!! Lei deve avere il coraggio di “scardinare” e non solo aspirare ad essere “Cardine”!

  • paskuol (utente non verificato)

    Ha il dovere di andare a “toccare” gli “intoccabili” ; quelli che hanno messo le radici ormai da decenni nelle parrocchie ruvesi e solo così potrà far valere la sua autorità ! Si ricordi che finora ha dimostrato di essere forte con i deboli e debole con i forti.

  • aranearium (utente non verificato)

    Voglio ringraziarti, Monsignore, per il dono del parrocato.
    Ho letto da qualche parte che i parroci di Ruvo sono avvoltoi con un’ala soltanto: possono volare solo rimanendo staccati.
    A volte nei momenti di confidenza oso pensare, Monsignore, che anche Tu abbia un’ala soltanto, l’altra non la tieni proprio… forse per farmi capire che Tu non sai volare senza loro.

  • aranearium (utente non verificato)

    Per questo gli hai reso la vita facile, perché fossero tuoi sostenitori nell’avanzamento di carriera.
    Insegnaci allora a liberarci di Te perché vivere non è trascinare la vita, non è strapparla, non è rosicchiarla: vivere è abbandonarsi come un gufo nelle mani del sommo parroco ; vivere è assaporare l’avventura dell’ubbidienza, vivere è stendere l’ala, l’unica ala con la fiducia di chi sa di avere nel volo un parroco “ grande” come Lui.

  • aranearium (utente non verificato)

    Ma non basta saper volare con Te, Monsignore: Tu gli hai dato la libertà di fare quello che vogliono, e di fregarsene della diocesi. Ti chiedono di non essere toccati, perciò,tu non li tocchi e vogliono sostegno per tutte le ali che non hanno aiutato ancora a spezzarsi:

  • segno (utente non verificato)

    Un ringraziamento particolare alla redazione per non aver pubblicato 2 commenti.