Dimissioni Ranieri, Alessia Di Terlizzi (Lega): «Irrispettoso comunicarle in vista delle Politiche»

La vicecoordinatrice provinciale della Lega Salvini Puglia e componente del Direttivo della sezione locale, in nota, biasima le modalità dell’annuncio delle dimissioni di Luca Ranieri dalla carica di coordinatore cittadino

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Alessia Di Terlizzi, vice coordinatrice provinciale del movimento Lega Salvini Puglia nonché componente del Direttivo della sezione ruvese della Lega, replica alla nota con cui Luca Ranieri annuncia le proprie dimissioni da coordinatore cittadino e ne spiega i motivi.

«Il coordinatore cittadino Luca Ranieri – scrive Di Terlizzi – abbia almeno la decenza di raccontare le reali motivazioni della sua scelta (e di coloro che lo hanno ispirato) avvenuta già mesi addietro, quando ha iniziato a simpatizzare per espressioni politiche di centrosinistra (così si evince da diversi post e commenti sui social) probabilmente dopo aver preso atto che la politica non è un mezzo per coltivare interessi personali ma al contrario è il simbolo dell’amore per la propria comunità.

Comunicare le dimissioni in vista delle elezioni politiche attribuendo la colpa all’assenza dei coordinatori provinciali e regionali non è soltanto irrispettoso verso elettori e cittadini ma anche nei confronti dei membri del direttivo che, ancora una volta, hanno appreso notizie ufficiali dai giornali dopo aver chiesto invano incontri, ma soprattutto verso chi, a partire dalle ultime regionali, ha preso a cuore la bella città di Ruvo, dimostrando quotidiano interesse per le vicende locali e per l’intero gruppo politico.

I miei canali social sono testimoni del continuo lavoro svolto all’interno del partito anche negli ultimi mesi. Tanti sono stati i tavoli provinciali indetti e le battaglie ideologiche portate avanti in tutto il territorio regionale e nazionale, alle quali l’ex coordinatore non si è mai degnato di presenziare, pur essendone a conoscenza.

Personalmente, ho sempre reputato il risultato delle comunali come una vittoria, mai una sconfitta. Ed è ciò che mi ha spinta a proseguire il mio percorso senza alcuna pretesa, con sacrifici e dedizione.

Prima ancora che attivisti politici, tanti di noi sono studenti e lavoratori. Le realizzazioni personali vanno conquistate e sudate al di fuori dell’ambito partitico. I riconoscimenti sono tali solo se si raggiungono per merito: non esistono scorciatoie.

Sono e sarò sempre dalla parte di chi antepone l’interesse della comunità al proprio tornaconto.

La politica richiede amore e passione oltre a tanto, tanto studio. E il nostro operato continuerà ad essere concreto proprio sulla base di questi principi».

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