“Diamoci una mano”, più di tremila prodotti donati

Sabato scorso la raccolta di generi alimentari e di prima necessità, che ha visto coinvolte le associazioni della rete di Ruvo solidale. Cosimo Colaprice di NoixVoi: «Lieve flessione rispetto alla precedente edizione»
3071 pezzi in totale. Principalmente biscotti, farina, latte, legumi, pasta, pelati. Ma anche zucchero, omogeneizzati, tonno, riso, caffè e molto altro ancora. Sono i prodotti, alimentari ma non solo (comprendono pannolini, prodotti per l’igiene e per la casa), raccolti sabato scorso durante l’iniziativa “Diamoci una mano”, organizzata all’ingresso di nove supermercati della città dalla rete di associazioni Ruvo solidale.
Dati positivi, che denotano una buona partecipazione, ma che, secondo il presidente di NoixVoi onlus Cosimo Colaprice, «parlano chiaro. Il periodo che tutti stiamo vivendo non è positivo e rispetto all’edizione precedente c’è stata una lieve flessione. Una grande sfiducia ormai aleggia nella comunità. La mancanza di lavoro, insieme all’eccessiva richiesta di donazioni, che siano materiali o economiche, sono state le cause che hanno limitato (seppur di poco) le quantità di cibo e beni di prima necessità.
Tuttavia – prosegue – i quantitativi raccolti restano senz’altro una manna che andrà a rimpinguare le dispense ormai vuote delle Caritas parrocchiali, di quella cittadina e della mensa dei poveri. La gratitudine resta imprescindibile e sacrosanta verso tutti i ruvesi che continuano a mantenere alto il valore della gratuità e della responsabilità sociale. Che si tratti di cittadini che si riconoscano in organizzazioni di volontariato o che si ritrovino in parrocchie o che siano fuori da queste strutture, ciò che resta di questa grande manifestazione di solidarietà è la crescita di un senso profondo di comunità in lotta contro un diffuso e sfrenato individualismo, che automaticamente esclude i più deboli».
Il ringraziamento va «alle tante associazioni che hanno offerto il loro tempo, alle aziende che hanno affiancato in vario modo i volontari, ai vari sostenitori, ai tanti cittadini volontari e alla Ruvo solidale che non molla e tiene in piedi il sogno di libertà e giustizia sociale che pian piano deve diventare realtà».
Per rendere il senso e il significato di questa e di altre iniziative solidali, Colaprice cita infine «un grande uomo di alto valore morale e istituzionale come Sandro Pertini, già presidente della Repubblica Italiana. In un passaggio del discorso di fine anno del 1983, rivolgendosi a tutti gli italiani, e in modo particolare ai giovani, disse: “Battetevi sempre per la libertà, la pace e la giustizia sociale. La libertà senza la giustizia sociale non è che una conquista fragile che si risolve – per molti – nella libertà di morire di fame. Bisogna che alla libertà sia unita la giustizia sociale, binomio inscindibile”».
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