Dare ordine e decoro a questo paese
Il candidato sindaco Stragapede in vista del ballottaggio
Le giornate di campagna elettorale si susseguono verso gli ultimi interventi in vista del ballottaggio, tra tentativi di alleanze politiche dell’ultima ora e strategie diverse di contatto con gli elettori senza risparmio di colpi dall’una e dall’altra parte.
In campagna elettorale è sempre difficile capire chi delle parti abbia ragione, di certo l’impegno primario da assumere è quello di non confondere gli elettori con forme subdole di consenso facile fatte di accuse sterili che possono fare subito presa.
Michele Stragapede in serata ha tenuto un incontro con la cittadinanza, toccando i vari punti mossi a critica dagli ultimi pittoreschi interventi da parte del centro-destra e del suo candidato più suffragato, Antonello Paparella.
Forti le accuse al “terrorismo ideologico” perpetrato dal centro-destra mosse dal palco di Piazza Matteotti da parte del candidato dell’Unione, alla presenza del terlizzese on.Gero Grassi, appena eletto al Parlamento Italiano nelle liste dell’Unione, circa le questioni più calde relative alla popolazione ruvese, spiegata in maniera chiara e pacata in un elenco preciso.
1) La riforma fondiaria. Circa le accuse della messa in discussione della cantina nella zona ex-agroalimentare, Stragapede ha ricordato come la Giunta Regionale stralciò la zona stessa (D-3) ritipizzandola a “zona rurale di interesse archeologico” (E-2).
Il susseguente ricorso, portato avanti dall’allora Amministrazione Caldarola al TAR della Puglia, venne accolto senza però ritipizzare la zona di nuovo a D-3 per la cui questione necessita di approvazione regionale.
Il vero problema nel corso del tempo sono stati gli abusi e le speculazioni dovute alle voci che individuavano una fantomatica zona agroalimentare, mentre bisognerebbe ritipizzare la stessa zona alla luce della sentenza del TAR della Puglia, anche grazie ad un nuovo incontro per portare avanti la costruzione della cantina in variante al PRG, nel frattempo già stato indetto.
2) Comparti Edificatori. Ruvo ha sempre puntato molto sull’edilizia, quasi fino all’eccesso e tante sono le speculazioni in atto. Circa la questione delle pre-esistenze, “non bisogna dire che basti apportare alcune varianti al PRG e così ingannare proprietari dei suoli, operatori e cittadini stessi”, perchè per capire in quali comparti le pre-esistenze pregiudicano l’edificazione e avere il permesso alle varianti, bisogna infatti rivolgersi alla Regione, e l’intera operazione richiede tempi molto lunghi.
Se Ruvo avesse avuto un Piano Urbanistico Generale sarebbe bastato un Piano Urbanistico Esecutivo per portare avanti delle varianti di comparto in comparto senza passare all’iter regionale, mentre adesso si rendono necessarie azioni forti per sbloccare i vari comparti e riuscire a dare una casa finalmente accessibile a tutti.
3) Contratto di Quartiere 2. Su questo punto sono state tante le accuse di contraddizioni rivolte al candidato dell’Unione che invece ha sempre ribadito il suo scetticismo circa la verifica della percorribilità amministrativa del progetto, visto lo stato delle casse del comune con un indebitamento all’indomani della caduta della Giunta Fatone, nonostante non si sia voluto rinunciare ai 5 milioni di finanziamento per l’approvazione del progetto stesso (i quali rientravano anche nell’assurda costruzione di un auditorium nelle vicinanze del cimitero peraltro rifiutata), che ha portato in seguito a togliere dal bilancio 2006-2008 la stessa voce Contratto di Quartiere 2.
Tutto questo di fronte ad accordi personali e clientelismo, che ha visto un indebitamento delle casse comunali per aver dato precedenza ad altri interventi.
4) Esercenti di frutta e verdura. Le voci di un paventato danneggiamento ella categorie in caso di elezione di Stragapede per via di alcune condizioni restrittive sono invece parte di un regolamento presentato dal centro destra stesso e approvato all’unanimità dal Consiglio Comunale, anche se mai messo in essere e vorrebbe puntare piuttosto a tutelare gli esercizi e la salute stessa dei cittadini, con requisiti igienico-sanitari da rispettare e da programmare in concertazione con la categoria.
L’intervento del candidato Stragapede si è infine concluso con l’ultimo appello, sintesi dell’intero programma: “le mie energie saranno profuse per mettere in moto l’economia di questa paese, per dare una casa accessibile a tutti, dare ordine e decoro a questo paese”.
C’è una politica fatta di piazza, e c’è una politica fatta di sensazionalismi, che possono stupire e meravigliare, ma possono anche pericolosamente distrarre.
Da questa distinzione e da ciò che i ruvesi intendono per politica e per futuro dipenderà l’esito di questo ballottaggio, che darà a Ruvo il suo nuovo sindaco, dopo il Commissariamento Volpe.
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