Dalla notte al mattino, le vie di luce e commozione degli Otto Santi

​Dopo i due anni più virulenti della pandemia Covid che hanno fermato i riti processionali, dalla rettoria di San Rocco si è snodata la processione del “Trasporto di Cristo al Sepolcro” ​

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Dalla notte sino al mattino. Dal buio sino alla luce. Dalla morte alla Vita perché è dal sepolcro del ricco e generoso Giuseppe d'Arimatea che il Cristo Risorto uscirà.

Questo è il significato della processione del "Trasporto di Cristo al sepolcro", chiamata dalla devozione popolare "processione degli Otto Santi", tornata, nella notte appena trascorsa, a commuovere fedeli e non solo. Tutti convenuti in piazza Matteotti, dove si affaccia la piccola rettoria di San Rocco in cui il gruppo scultoreo è custodito, a cura della Confraternita Opera Pia San Rocco.  Dopo i due anni più virulenti della pandemia Covid che hanno fermato i riti processionali, Nicodemo, Giuseppe D'Arimatea, San Giovanni, Maria Salomè, Maria di Magdala, Maria di Cleofa che sorregge una Maria affranta per suo Figlio, deposto nel candido sudario,  hanno percorso le vie della città, tra fiori di luce e lini bianchi esposti, preghiere pronunciate a fior di labbra coperte da mascherine Ffp2, effluvi di incenso e cera, accompagnati dai suoni del tamburo, della troccola e dalle solenni marce funebri dei grandi Maestri, eseguite dalla banda "N. Cassano" che ha dato il via al rito processionale da piazza Menotti Garibaldi, con le marce a piè fermo. Del corteo processionale degli Otto Santi, un racconto per immagini  – fotografiche e video – è stato realizzato da noi di RuvoLive, prediligendo i momenti aurorali e di primo mattino, e da ApuliaFly, associazione di promozione del territorio, che ha realizzato, in notturna, riprese dall'alto con drone.

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