Dal web alla realtà. Una pista ciclabile reale per i cittadini di Ruvo

Redazione

Tutta la popolazione è chiamata a discutere ed avanzare proposte ai rappresentanti delle amministrazioni presenti all’incontro

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Poco più di due mesi fa il nostro quotidiano prestava attenzione al fenomeno mediatico del gruppo “Vogliamo la pista ciclabile a Ruvo di Puglia”, nato su Facebook, tra lo stupore e lo scetticismo che ci contraddistingue. Adesso ciò che era solo nell’etere si concretizza con un incontro. Lunedì 22 febbraio “Vogliamo la pista ciclabile e Ruvo” si incontra per proposte concrete sullo sviluppo sostenibile della città. 

Il brainstorming si svolgerà nel Liceo Scientifico “O. Tedone” alle ore 18:00.  L’incontro del movimento “Pista Ciclabile” nato su Facebook, che ha raccolto l’adesione di oltre un migliaio di persone, ora è pronto a riappropriarsi del diritto di ripensare la città secondo un nuovo modello di sviluppo sostenibile che parta dalla mobilità ciclistica. Non solo parole dunque! Soprattutto fatti: l’incontro sarà un momento di progettazione collettiva intorno al tema della pista ciclabile, non solo come forma alternativa ed ecosostenibile di trasporto urbano, ma anche come occasione di rilancio del cicloturismo lungo percorsi di riscoperta naturalistica.

Tutta la popolazione è chiamata a discutere ed avanzare proposte ai rappresentanti delle amministrazioni presenti all’incontro.
Alla conferenza partecipano  esperti in tema di mobilità alternativa, quali il Prof. Martinelli (Responsabile della redazione del PUG), il Prof. Sergio Bisciglia (Staff di redazione del PUG), Raffaele Sforza (Progetto Cyronmed – rete ciclabile mediterranea).

L’amministrazione comunale ha riconosciuto il Patrocinio alla manifestazione, e sarà presente con la partecipazione del Sindaco Ing. Michele Stragapede.

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Commenti

  • MARIOCANTATORE (utente non verificato)

    secondo me prima di pensare ad una pista ciclabile ci sono altri problemi che l’amministrazione deve risolvere come:
    1) strade disastrate e magari ritapezzate con pezze di asfalto che al prossimo acquazzone si danneggerà nuovamente;
    2)illuminazione!!ci sono certe strade completamente buie con lampioni non funzionanti o magari si accendono di giorno e all’imbrunire si spengono;
    3)randaggismo, trovi questi cani ovunque che si buttano incontro ad auto bici motorini ed anche passanti!…

  • MARIOCANTATORE (utente non verificato)

    …con tutti questi problemi non credo che basta creare una pista ciclabile per tranquillizare i genitori sapendo che i loro figli sono andati a fare un giro in bici in un paese in queste condizioni!!

  • mimmogua (utente non verificato)

    Gentile Direttore, noto con piacere che l’immagine a supporto dell’articolo, ritrae gli alunni del Liceo “Tedone” in procinto di avviarsi nella tradizionale uscita in bicicletta così come previsto dal “mio” progetto DUATHLON. Il progetto, avviato sin dall’anno scolastico 2001/2002, si è protratto sino al maggio 2007….

  • mimmogua (utente non verificato)

    gli obiettivi oltre alla sensibilizzazione all’utilizzo della bicicletta come mezzo di locomozione ed un corretto stile di vita, si prefiggeva anche di stimolare gli alunni al rispetto dell’ambiente. Ricorderanno tutti la memorabile uscita del maggio 2005, quando dopo aver ripulito il bosco, madre natura ci “ringraziò” con un acquazzone che non diede scampo a nessuno……

  • mimmogua (utente non verificato)

    che qualcuno oggi utilizzi progetti di un docente che è stato definito incompatibile con l’ambiente, sinceramente non lo condivido. Incompatibile è chi si è appropriato delle mie idee e ne ha ricavato una ingiusta pubblicità per poi “scaricarmi” perchè a suo dire soggetto scomodo. Certi comportamenti non appartengono alla società civile e rievocano solo tempi di cui in questi periodi se ne ricordano le nefandezze.
    Mimmo Guastamacchia