Dal produttore al consumatore.. qualità e freschezza fai da te

Elena Albanese

L’azienda agricola Mazzone di Ruvo ha fatto ancora di più.

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Ultimamente, in tempi difficili per le tasche degli italiani, dovuti soprattutto all’aumentao costo dei generi alimentari, si è cominciato a parlare dei farmers market, posti in cui è possibile comprare frutta e verdura direttamente dai produttori.

L’azienda agricola Mazzone di Ruvo ha fatto ancora di più. Nata nel 1973, è un’attività che impegna l’omonima famiglia nella gestione di circa 10 ettari di terreno coltivati a vigneti, uliveti e pescheti. Dallo scorso 24 agosto ha aperto le porte della tenuta a chiunque voglia andare a raccogliere le percoche, che colorano di rosso e di giallo gli alberi e il terreno sottostante. Sabato e domenica prossimi, dalle 7:30 alle 12:30, saranno gli ultimi due giorni in cui si potrà effettuare “il raccolto”, pesarlo e acquistarlo, prima che i frutti diventino troppo maturi. La struttura è vicinissima al centro del paese, a pochi metri dal cavalcavia sulla S.P. Ruvo-Palombaio.

Ad accogliere gli avventori è sempre la proprietaria, la signora Maria Rosaria Di Bitonto, che fornisce anche i cesti e le cassette da riempire con la quantità desiderata: “da una pesca…a 10 quintali”! E’ sempre lei che li accompagna nel pescheto insegnando i trucchi per riconoscere i prodotti migliori. Ed è sempre lei che, a fine raccolto, imbandisce la tavola per le degustazioni dei prodotti, fatti rigorosamente in casa. Si tratta di deliziose marmellate con o senza zucchero, ma anche di buon vino, ottenuto dalla spremitura esclusivamente dell’uva della loro vigna.
Il prezzo delle percoche è sicuramente conveniente, vista l’assoluta mancanza di intermediari tra produttore e consumatore, ancor più per imprenditrici e soci dell’Assicral (Associazione Italiana Circoli Ricreativi e Associazioni libere), partner dell’iniziativa (www.assicral.it).

Ma la vera differenza sta nell’opportunità, ormai sempre più rara, di toccare con mano la qualità del prodotto della nostra terra, sapere esattamente da dove arriva, raccoglierlo direttamente dal ramo che l’ha generato, assaggiarlo e sentire tra le dita quell’inconfondibile odore di Puglia.

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Commenti

  • gdas (utente non verificato)

    Lodevole iniziativa. Saro’ in prima fila x la raccolta. Sxo ci siano anke prodotti biologici.

  • galenic (utente non verificato)

    alla grande mazz… sei il nostro orgoglio!

  • pamy (utente non verificato)

    le foto non sono di Elena Albanese!

  • bonita (utente non verificato)

    complimenti!
    bella iniziativa!