Dal Piano di Zona arrivano gli assegni di prima dote

Duecento famiglie stanno per ricevere somme fino a 2.400 euro per ciascun nucleo in cui sono presenti bambini con meno di 3 anni di età
Sono stati avviati in questi giorni da parte del Piano di Zona dell’ambito territoriale 3 composto dai Comuni di Corato, Ruvo di Puglia e Terlizzi, i pagamenti degli assegni di prima dote per i nuovi nati.
Sulle oltre 250 famiglie che hanno inoltrato la richiesta, ben 200 stanno quindi per ricevere somme fino a 2.400 euro per ciascun nucleo in cui sono presenti bambini con meno di 3 anni di età.
Una copertura del bisogno espresso dal territorio pari al 78%, ottenuta grazie allo stanziamento da parte dello stesso Piano di zona numero 3, di ulteriori 138mila euro rispetto alle due annualità trasferite dalla Regione Puglia ammontanti a 248.501 euro.
«Ciò denota l’attenzione che questo ambito ha verso le esigenze e le necessità del territorio, soprattutto in questo particolare momento storico dove la pubblica amministrazione si deve dimostrare attenta a codificare e a rispondere, tempestivamente, ai bisogni espressi dalla collettività.
E’ l’esempio di come centrodestra e centrosinistra possano andare d’accordo e lavorare insieme per per il bene del territorio e della comunità», hanno commentato gli assessori ai servizi sociali dei comuni di Corato, Ruvo di Puglia e Terlizzi, rispettivamente Franco Caputo, Elisabetta Altamura e Santina Mastropasqua.
L’ambito territoriale n. 3, facendo seguito alle delibera di Giunta Regionale n. 498/2009 e n. 1658/2009, ha anche presentato un progetto che prevede la realizzazione di iniziative per l’abbattimento dei costi e delle tariffe per la fornitura di beni e la fruizione di servizi, nonché di agevolazioni e riduzioni di particolari imposte e tasse per le famiglie numerose con quattro o più figli minori conviventi.
Tale progetto è stato approvato ed è stato oggetto di finanziamento per un importo pari ad 110.952,84 euro, in virtù del quale nel mese di ottobre è stato emanato un apposito avviso pubblico, rivolto alle famiglie numerose, finalizzato all’erogazione di contributi per la riduzione e/o esenzione della Tassa Rifiuti Solidi Urbani applicabile sull’abitazione principale per l’annualità 2011, esenzione della tariffa per l’acquisto dei ticket mensa e per l’acquisto libri di testo e materiale scolastico.
«Questa misura permetterà di rispondere ai bisogni delle circa 130 famiglie residenti nei nostri territori, bisogni manifestati direttamente dalle stesse famiglie consultate per la redazione del progetto: sono state intervistate, infatti, per manifestare le proprie esigenze primarie».
Sono state avviate anche tutte le attività propedeutiche alla realizzazione dello studio di fattibilità per la progettazione del Piano dei Tempi e degli Spazi nelle città dell’Ambito Territoriale n. 3 che è stato presentato dall’Ufficio di Piano, a seguito della determinazione n. 722 del 24/10/2009 del dirigente del Servizio Politiche di Benessere Sociale e Pari Opportunità della Regione Puglia e finanziato per un importo pari ad 60mila euro.
«Anche a livello di infrastrutture questo ambito si è dimostrato attento a canalizzare ulteriori risorse: è stato approvato, infatti, il programma di interventi per l’infrastrutturazione sociale e socio sanitaria presentato a valere sui finanziamenti PO FESR Puglia 2007/2013. Questo Piano prevede l’adeguamento e la ristrutturazione funzionale e impiantistica della “Casa di riposo Maria Maddalena Spada” di Ruvo di Puglia per un importo complessivo di 2.000.000 euro, di cui 1.000.000 euro finanziato dalla Regione Puglia ed 1.000.000 euro a carico del Bilancio del Comune di Ruvo di Puglia, e la ristrutturazione e l’adeguamento dei locali siti nella Scuola Elementare “Don Pietro Pappagallo” di Terlizzi, di complessivi 800 metri quadrati, da adibire a “Centro Aperto Polifunzionale per Minori” per complessivi 500.000 euro interamente finanziati dalla Regione Puglia. Entrambi gli interventi sono in fase di attuazione.
L’avviso pubblico “Famiglie Numerose”, lo studio di fattibilità per la progettazione del Piano dei Tempi e degli Spazi e il programma di interventi per l’infrastrutturazione sociale e socio sanitaria sono stati realizzati con risorse ulteriori rispetto a quelle che finanziano il Piano Sociale di Zona 2010/2012 e che, quindi, aumentano le risorse e gli interventi del Piano Sociale di Zona e denotano l’operatività dell’Ufficio di Piano, coadiuvato dai consulenti dell’Agenzia per l’Inclusione Sociale del Patto Territoriale Nord Barese Ofantino, nonchè l’attenzione del Coordinamento Istituzionale nell’utilizzare ogni possibilità di aumento del budget disponibile per l’erogazione di servizi e per l’ampliamento dell’offerta di strutture pubbliche, che rispondono, sempre più, alle reali esigenze del Territorio».
Quanto ai servizi programmati nel Piano Sociale di zona 2010/2012 è stata completata la procedura di gare per l’affidamento dei servizi di “Assistenza Domiciliare Anziani- Assistenza Domiciliare Integrata e Assistenza Domiciliare Disabili” il cui contratto sarà sottoscritto nelle prossime settimane.
«Questo servizio viene garantito dall’Ambito Territoriale n. 3, senza soluzione di continuità, sin dal 1/12/2008 precedentemente era erogato dai singoli Comuni. Con l’ultima gara i servizi sono stati affidati per un importo complessivo di 1.769.734,33 euro oltre IVA e per una durata di 21 mesi. Ad oggi il servizio di Assistenza Domiciliare Anziani viene erogato in favore di 121 utenti, il servizio di Assistenza Domiciliare Integrata viene erogato in favore di 44 utenti e il servizio di Assistenza Domiciliare Disabili viene erogato in favore di 28 utenti, altresì ad oggi non risultano esserci liste d’attesa per nessuno dei tre servizi.
In via di sottoscrizione il contratto relativo all’affidamento dei servizi “Centro di ascolto per le famiglie – Assistenza domiciliare educativa – Centro aperto polivalente per i minori”. Detti affidati per un importo complessivo di € 933.555 oltre IVA avranno una durata di 18 mesi. Il Centro di ascolto per le famiglie mira a sostenere i processi di integrazione tra le famiglie portatrici di diversi bisogni (handicap, marginalità sociali, devianza minorile); creare la rete tra i soggetti istituzionali, il privato sociale e le famiglie stesse; creare opportunità di socializzazione; offrire una sede neutrale per incontri protetti tra miniori e genitori in situazione di disagio relazionale; indirizzare la domanda ai relativi servizi.
Il servizio di Assistenza Domiciliare Educativa si rivolge a minori e famiglie con interventi differenziati e personalizzati a seconda delle necessità del cittadino e conseguentemente delle finalità specifiche che si intendono perseguire. Fra queste vi è quella di rimuovere e prevenire situazioni di bisogno, emarginazione e disagio, favorendo il mantenimento e, se necessario, il reinserimento del cittadino nel proprio nucleo familiare o comunque presso la propria dimora, in modo da evitare e comunque limitare processi di istituzionalizzazione. Il Centro aperto polivalente per i minori ha come finalità quella di accogliere ed aggregare bambini e ragazzi, del territorio di pertinenza di ciascun Comune facente parte dell’Ambito, in uno spazio educativo che offra percorsi di crescita, nell’ambito dei vari interventi previsti per l’area minorile.
Con il Piano Sociale di Zona 2010/2012 si è anche data continuità al servizio già attivo per il sostegno a soggetti affetti da dipendenze patologiche e per la loro prevenzione mediante due centri diurni e un centro notturno che accoglie soggetti senza fissa dimora.
Sempre in continuità con il vecchio Piano Sociale di Zona si è proceduto anche per gli anni 2010 e 2011 all’erogazione dei contributi in favore di soggetti psichiatrici finalizzati al sostegno di un percorso terapeutico riabilitativo realizzato attraverso la programmazione di Piani Individuali di Intervento finalizzati alla promozione del graduale reinserimento dell’utente nella comunità sociale. È attuato in collaborazione con i Centri di Salute Mentale in concertazione con i Servizi Sociali comunali attraverso l’erogazione trimestrale di contributi economici finalizzati. I contributi erogati ammontano a € 116.800 in favore di 36 utenti circa. Per l’anno 2012 detto servizio verrà garantito dalla Asl».
Infine continua ad essere presente sui tre Comuni la Porta Unica di Accesso che è finalizzata alla creazione di un sistema unico di accoglienza, grazie alla presenza di sportelli nei singoli Comuni dell’Ambito, della domanda di servizi sociali e socio-sanitari presenti nei Comuni di Corato, Ruvo di Puglia, Terlizzi e del Distretto Sanitario della ASL/BA con attività di consulenza, orientamento, indirizzo e indicazione sulle modalità di accesso ai servizi.
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