“Da vicino nessuno è normale”, musica e arte sotto le stelle

Rosanna Ciliberti

Grande successo per l’iniziativa nei giardini di piazza Dante

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Serata “soft” ieri, domenica 26 luglio scorso, nella splendida cornice dei giardini di piazza Dante.

Si è chiuso in bellezza con il gruppo “Jazzlele” di Carlo De Toma”, l’evento “Da Vicino Nessuno è Normale”, dell’Associazione Culturale Partecipare- ViediFuga.

Buona e attenta la partecipazione, di spettatori che hanno seguito da vicino il colloquio tra lo psicologo Massimo Cirri e Mauro Ieva, organizzatore della serata. Al centro lui, lo psicologo – alle prese con il malessere del mondo, il mondo che gli passa davanti in cerca di una via d’uscita, in cerca di sollievo, a volte alla ricerca di niente. La signora A. ha la capacità di logorare i nervi e a ogni seduta dice di avere novità “importantissssssime”. Il signor K. è molto solo, e i suoi problemi sono cominciati con una frattura, ma non esistenziale, una dolorosa frattura del polso. Il signor C. si sente la depressione addosso, come una pellicola adesiva, e ha cambiato decine di terapeuti. Il signor I. dice che va in crisi “se gli capita di vedersi mentre fa l’amore con la moglie”. Il signor N. ha serie difficoltà a controllare l’aggressività. Il signor R. ha un problema con le donne: negli ultimi tre mesi ha avuto sei appuntamenti con sei donne diverse, e non ce n’è uno che abbia funzionato. La signora O. racconta che ogni tanto “si tocca dentro con il marito”, nel senso che ha piccoli scontri, incomprensioni, litigi. Il signor M. è per sua stessa ammissione perennemente incazzato. Lo psicologo Massimo Cirri racconta i suoi straordinari incontri in un Centro di Salute Mentale.

La serata è proseguita con grande accanimento con la musica Jazz, che ha visto come protagonista il gruppo Jazzlele, di Carlo De Toma.

Un trio di musicisti, capeggiati da Carlo de Toma sempre abile con lo strumento di origine Hawaiana l’ukulele, che per l’occasione, ha creato un’intensa espressione di musica jazz , passando dal jazz tradizionale, al blues e al gospel.

Le armonie e le melodie dei brani originali sono state sviscerate nella più completa libertà di scelta di tempi e ritmi, mettendo in pratica ciò che la serata ha avuto intenzione di essere: una vera e propria “scuola”, un banco di prova per i numerosi jazzisti e non e, nello stesso tempo, un piacevole e coinvolgente intrattenimento per il pubblico.

L’atmosfera della serata, sotto uno splendido cielo stellato, ha contribuito a rendere ancora più affascinante l’evento, che ha avuto un pubblico numeroso e partecipe; segno che la buona musica e l’arte richiama sempre a sé folle d’intenditori e appassionati.

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