Cristo è nostra Pasqua. Musica e solidarietà
Ad accompagnare i cantori, impeccabili e concentratissimi in un colpo d’occhio davvero affascinante, un’orchestra di 11 musicisti e due voci soliste: il contralto Katia Di Palo e il tenore Giovanni Ma
Banchi pieni e standing ovation per la Corale Polifonica “Michele Cantatore”, che si è esibita martedì scorso 7 aprile presso la sua Parrocchia, San Michele Arcangelo, nel concerto “Cristo è nostra Pasqua”.
Una scaletta di otto pezzi, il cui filo conduttore è stato la Resurrezione, la vittoria sulla morte, che diviene salvezza e speranza per l’umanità.
Ad accompagnare i cantori, impeccabili e concentratissimi in un colpo d’occhio davvero affascinante, un’orchestra di 11 musicisti e due voci soliste: il contralto Katia Di Palo e il tenore Giovanni Mazzone.
Sotto la direzione sapiente del Maestro Angelo Anselmi, sono stati eseguiti brani tra i più celebri della storia. Dal secondo movimento della suite per orchestra n. 3 in Re maggiore di J.S. Bach, col testo del salmo 138 adattato per coro da Renato Tagliabue, all’Alleluja di Georg Friedrich Handel tratto dall’oratorio “Il Messia”.
Spazio anche alla musica contemporanea con il pezzo del giovane ma talentuoso compositore canosino Salvatore Sica dal titolo “Tu sai che ti amo” e con due opere di Mons. Marco Frisina, fondatore del Coro della Diocesi di Roma, attualmente composto da oltre 250 elementi.
Una splendida esecuzione dell’Exodus di Ernest Gold, colonna sonora dell’omonimo kolossal del 1960, ha suscitato l’intervento spontaneo del Parroco Don Paolo Cappelluti, che si è complimentato non solo per la perfezione tecnica, ma soprattutto “per la gioia e la passione espressa dai vostri occhi”.
Ha concluso la serata un immancabile medley tratto dalla celeberrima Opera Rock “Jesus Christ Superstar” di Andrew Lloyd Webber e Tim Rice. Spazio allora alla chitarra di Giovanni Gambino, al basso di Paolo Montaruli, alle tastiere di Giuseppe Barile e alle percussioni di Tommaso Summo, che per una volta hanno sovrastato il dolce suono delle corde di Alessandro Fiore, Antonella Cazzolla (violini), Giovanni Quaranta (viola), Mariagrazia Cappelluti (violoncello) e dei fiati di Florinda Camerino (flauto), Mauro Altamura (clarinetto e sax) e Martino Chiarulli (tromba).
La serata è stata anche occasione per raccogliere offerte volontarie da destinare ai terremotati abruzzesi.
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