Crisi idrica in Puglia, scorte solo fino a gennaio. Dal 20 ottobre riduzioni di pressione in tutta la rete

Rubinetto © Pixabay
L’azienda: «Situazione critica. Se non cambierà il quadro climatico, le scorte per il potabile basteranno soltanto fino a gennaio»
Le riserve d’acqua in Puglia si stanno esaurendo. Se non cambierà il quadro climatico, le scorte per il potabile basteranno soltanto fino a gennaio. Così, da lunedì 20 ottobre Acquedotto Pugliese attuerà nuove riduzioni di pressione su tutta la rete, nel tentativo di allontanare l’ipotesi di emergenza e scongiurare turnazioni nell’erogazione.
La decisione arriva in una fase di estrema criticità: le sorgenti forniscono il 28% in meno d’acqua rispetto alla media dell’ultimo decennio, mentre gli invasi hanno perso il 61% delle loro riserve. L’Osservatorio dell’Autorità di bacino distrettuale dell’Appennino meridionale ha portato il livello di severità idrica al massimo. Le piogge scarse e le temperature anomale, aggravate da due anni di crisi continua, non hanno permesso di ripristinare le scorte.
Le previsioni non lasciano speranze a breve termine. Anche nei prossimi mesi si attendono precipitazioni deboli e temperature sopra la media. Se la tendenza dovesse confermarsi, il 2026 segnerebbe il terzo anno consecutivo di sofferenza idrica per la regione.
Nonostante il contesto difficile, la Puglia e i comuni campani serviti da AQP sono finora riusciti a garantire la continuità del servizio, grazie a un modello di gestione che consente oggi un risparmio di 117 milioni di metri cubi d’acqua all’anno e un netto recupero delle perdite di rete.
AQP, in collaborazione con Regione Puglia e Autorità Idrica Pugliese, prosegue intanto con il piano di adattamento al cambiamento climatico: risanamento e digitalizzazione delle condotte, riuso delle acque affinate per l’agricoltura e ricerca di nuove fonti, tra cui il dissalatore in costruzione a Taranto.
Intanto l’invito ai cittadini è chiaro: contenere i consumi e dotarsi di sistemi di accumulo come le autoclavi, per garantire continuità di fornitura nei momenti di maggiore pressione sulla rete.
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